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Cesare Lazzari muore annegato Vacanza fatale per il preside dell’Itc
Il dirigente scolastico si trovava a Ragusa, inutili i soccorsi. Aveva gestito la vicenda dei sei bulli al “Carrara”
Quel mare lo conosceva, perché da anni vi passava le vacanze, dato che la Sicilia è il luogo di origine della moglie. E Cesare Lazzari, dirigente dell’istituto superiore Carrara-Nottolini-Busdraghi, era un buon nuotatore, non certo uno spericolato. Però quel bagno a metà pomeriggio di giovedì 7 novembre, sulla spiaggia di Sampieri nel comune di Scicli (Ragusa) è stato fatale per il preside, morto poche ore più tardi a soli 59 anni in ospedale a Catania.
la tragedia
Lazzari si trovava in vacanza insieme alla moglie Loredana Bruno, insegnante di musica alle medie Da Vinci di San Concordio, e ai tre figli Francesco, Annamaria, oltre a uno ancora alle elementari. Il dirigente è entrato in acqua mentre il mare era mosso ma non in maniera eccessiva. Dopo poco, però, è stato evidente che il preside era in difficoltà. Si tratta di una spiaggia libera, dove non era prevista sorveglianza. Da uno stabilimento vicino, tuttavia, sono intervenuti alcuni bagnini, che insieme ad altre persone hanno riportato a riva il dirigente scolastico, già privo di sensi dopo aver bevuto molta acqua. Sul posto sono intervenuti i sanitari del servizio sanitario regionale, insieme all’elisoccorso che è atterrato direttamente sull’arenile. Lazzari è stato quindi trasportato all’ospedale Cannizzaro di Catania, in condizioni disperate. Proprio qui si è spento poco dopo l’una di notte. Ora bisognerà capire i motivi della tragedia. Se, essenzialmente, si sia trattato di un malore (anche se i primi rilievi sembrano escludere un infarto) oppure se Lazzari è stato trasportato al largo dalle correnti senza riuscire a tornare a riva. Il corpo dovrà poi essere messo a disposizione della famiglia per organizzare il rientro a Lucca (Lazzari abitava a San Cassiano a Vico), dove si svolgeranno i funerali, che potrebbero slittare di qualche giorno.
il caso dei bulli
Cesare Lazzari dirigeva il Carrara-Nottolini-Busdraghi dal 1° settembre 2015 e lo scorso anno era finito alla ribalta di tutti i media nazionali per la vicenda del gruppetto di sei bulli che aveva messo nel mirino un professore, insultato e spintonato davanti alla classe, riprendendo il tutto in un video finito poi su WhatsApp e da lì girato nei tg di tutta Italia. Lazzari aveva coordinato gli incontri con i genitori dei ragazzi e poi le riunioni degli organi collegiali che avevano deciso la bocciatura a giugno per tre dei responsabili e di rimandare a settembre gli altri tre (due poi sono stati bocciati, mentre uno ha passato l’esame di riparazione pur cambiando poi scuola). Per questo dirigente - e ancor prima docente - dalla grande preparazione e dal carattere pacato non era stato facile gestire una situazione potenzialmente esplosiva. Aveva scelto di condurla seguendo la stella polare della tutela dell’Istituto e di chi vi lavora: «L'Istituto Francesco Carrara non è rappresentabile attraverso qualche sciagurato che ha offeso l'impegno dei nostri studenti, dei docenti, delle famiglie e di tutti coloro che operano in una comunità scolastica conosciuta per la sua serietà ed oggi così infamata», aveva scritto sul proprio profilo Facebook. La vicenda aveva avuto anche uno strascico giudiziario per il dirigente, sotto processo per l’omessa denuncia per i voti che erano stati alterati da alcuni ragazzi. A fianco di Lazzari si erano schierati, con una lettera aperta, tantissimi docenti che difendevano l’operato del dirigente scolastico.
la carriera
Cesare Lazzari ha avuto una carriera molto legata a Lucca, città dove era nato nel 1960. Nel 1979 si era diplomato con il massimo dei voti al liceo scientifico Vallisneri e si era poi laureata in fisica all’Università di Pisa.
Il suo percorso nell’insegnamento all’interno delle scuole superiore era iniziata nel 1992/93 con la docenza di fisica all’Itc “Benedetti” di Porcari. L’anno successivo, invece, aveva insegnato fisica e matematica al liceo Vallisneri, mentre è del 1994 il passaggio al liceo scientifico Majorana di Capannori, dove sarebbe rimasto fino al 2012, quando ottenne la qualifica di dirigente scolastico. Il primo incarico era stato a Livorno, alla scuola media “Mazzini”. Nel 2015, infine, aveva ottenuto il trasferimento a Lucca a capo dell’istituto che raggruppa il tecnico commerciale, il geometri e l’agrario. Lo scorso anno era stato anche dirigente reggente del comprensivo di Bagni di Lucca.
Alla famiglia di Lazzari giungano le condoglianze della redazione del Tirreno. —
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