Piante antiche giunte dall’Oriente e da Napoli
Eccoli i bellissimi esemplari dell’Orto Botanico di Lucca (nel fotoservizio di Fiorenzo Sernacchioli) di cui raccontiamo la storia, grazie al contributo del professor Paolo Emilio Tomei e del suo volume “Un orto e le sue radici” (Pacini Fazzi).
Da sinistra in alto, nella foto grande, troviamo lo splendido olivo odoroso. Nella foto piccola in alto a destra un particolare di mirtillo palustra, mentre nella foto verticale a destra lo stupendo esemplare di magnolia di quasi duecento anni di età (al centro, in foto, il professor Paolo Emilio Tomei).
In basso a sinistra, nella foto quadrata, l’albero più antico dell’Orto Botanico di Lucca: il cedro del Libano.
Completano la nostra rassegna il laghetto (quello della leggenda di Lucida Mansi) con uno zoom su una delle specie di fiori che lo popolano. Invece nella foto piccola a sinistra, il fiore color rosa fucsia è un bellissimo esemplare di ibisco rosa, una specie al cui “salvataggio”, come raccontiamo, ha molto contribuito l’Orto Botanico di Lucca. Il quale, va detto, trae anche molte delle sue piante dal giardino di Villa Reale a Marlia, il quale a sua volta aveva ricevuto diverse specie dall’Orto Botanico di Napoli.
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