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I multati non commentano ma preparano i ricorsi al Tar
L’unica a prendere la parola è Pro-Gest: «Non condividiamo parte delle conclusioni» Cantano vittoria gli scatolifici indipendenti
lucca. Il prossimo passo? Con tutta probabilità sarà davanti al giudice amministrativo. Le aziende coinvolte nel “cartone-gate” rimangono - con un’unica eccezione - in silenzio, ma da più fonti trapela l’intenzione di portare al Tar del Lazio il provvedimento con il quale l’Antitrust ha irrogato sanzioni milionarie alle aziende del settore.
L’unica a ventilarlo con una nota è stata la Pro-Gest, che in Lucchesia ha acquisito prima gli Ondulati Giusti e poi la Papergroup: «Prendiamo atto dei contenuti della decisione e, non condividendo parte delle conclusioni del provvedimento, si riserva di adottare ogni iniziativa a tutela delle proprie ragioni». Nel mirino dell’azienda con testas in Veneto potrebbe esserci, in particolare, la quantificazione della multa, soprattutto in correlazione al 40% di sconto avuto per la procedura di “clemenza” rispetto all’immunità totale garantita a Ds Smith. Nessun commento, invece, da Smurfit Kappa, da noi contattata.
Neanche Confindustria Toscana Nord entra nel merito della questione, che riguarda le singole aziende e non l’associazione.
A cantar vittoria è invece l’Acis, l’associazione degli scatolifici indipendenti che con la propria segnalazione ha dato il via all’istruttoria Antitrust: «I risultati di questa indagine dell'Antitrust vanno al di là di ogni nostra aspettativa, confermando oltre un decennio di concertazioni ai danni delle nostre imprese, che acquistano cartone per trasformarlo in imballaggi», spiega il presidente Riccardo Cavicchioli ceh ricorda come l’importo complessivo delle sanzioni - 287 milioni - sia uno dei più alti mai registrato in Italia. —
L.C.
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