Il Tirreno

Lucca

IL COLPO 

Bandito solitario rapina un pensionato

L.T.
Bandito solitario rapina un pensionato

All’ufficio postale di Saltocchio il malvivente travisato e armato di pistola arraffa le banconote e si allontana a piedi

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LUCCA. Bandito solitario, decisamente maldestro, si accontenta di 1400 euro sottratti ad un sessantacinquenne che stava versando del denaro, forse la sua pensione, all’ufficio postale di Saltocchio e fugge dallo sportello senza lasciare traccia. Accade martedì alle 9, ma soltanto ieri pomeriggio (oltre 48 ore dopo) la polizia fornisce la notizia agli organi d’informazione. Evidentemente la squadra Mobile, che indaga sulla rapina ai danni del pensionato avvenuta dentro la Posta, dev’essere sulle tracce del malvivente altrimenti non si capisce perché, attraverso i media, non informare la cittadinanza del colpo messo a segno nello sportello periferico.

I FATTI

Sono circa le 9 di un afoso martedì agostano e all’ufficio postale di Saltocchio oltre alla direttrice c’è un sessantacinquenne della zona intento ad effettuare un versamento in contanti. Non sa che dietro di lui sta per entrare una persona - volto travisato da un paio d’occhiali da sole e da un cappellino con visiera - che inizialmente si mette in coda, ma che all’improvviso tira fuori una rivoltella. In un primo tempo non appare troppo deciso su cosa fare. Poi, con gesto istantaneo, arraffa dal bancone i soldi (circa 1400 euro) che il cliente stava versando sul suo conto corrente (probabilmente aveva ritirato da poco la pensione). Si accontenta di quei soldi senza minacciare con la pistola nessuno dei presenti. A quel punto fugge a piedi lasciando interdetti la direttrice e il cliente. Pochi attimi e parte la telefonata al 113.

La squadra Mobile giunge sul posto e vengono visionate le telecamere di videosorveglianza interne allo sportello che potrebbero aver dato indicazioni interessanti agli investigatori. Gli atti sono stati trasmessi alla procura della Repubblica (in quel giorno il magistrato di turno era il sostituto Salvatore Giannino).

IL PRECEDENTE

Il gesto estemporaneo di un perdigiorno in cerca della dose quotidiana di stupefacente? Un bandito specializzato nei colpi in solitaria agli uffici postali? Difficile, al momento, fare ipotesi.

Di certo c’è che il tipo di rapina somiglia a quella avvenuta quattro anni fa e sempre in agosto (era la vigilia di Ferragosto) anche lì al mattino all’ufficio postale di Lammari, non troppo distante quindi da Saltocchio. Anche lì ad entrare in azione fu un bandito solitario e anche in quel caso il bottino fu decisamente magro perché la cassaforte a tempo era chiusa e il malvivente si dovette accontentare delle poche centinaia di euro (7-800 euro) trovate nella cassa.

E le analogie non finiscono lì: anche lui indossava un cappellino con visiera con cui aveva cercato di travisarsi il volto e anche lui era entrato nell'ufficio postale impugnando un'arma ( poteva essere stata anche una pistola giocattolo). —

L.T.

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