Il Tirreno

Lucca

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Restauro in dirittura alla chiesa di Marlia dopo il terremoto del 2013

Nicola Nucci

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CAPANNORI. Quella del 21 settembre è una data da segnare sul calendario per la comunità di Marlia: quel giorno sarà festeggiata la conclusione definitiva dei lavori alla chiesa grande, anche il restauro degli affreschi sotto la volta della cupola, dove le restauratrici dell’impresa Agostini stanno procedendo ai lavori e il consolidamento delle parti murarie danneggiate.

L’ultimo passo dopo che, a novembre la parrocchia ha ottenuto un mutuo di 700 mila euro per terminare la ristrutturazione dell’edificio, danneggiato nel terremoto del 2013 e da allora di fatto un cantiere permanente. Un grosso impegno anche dal punto di vista economico, costato circa un milione e ottocentomila euro. Una spesa finanziata in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio, in parte dalla Conferenza Episcopale e dalle donazioni dei parrocchiani e della comunità intera.

«Il 21 settembre riapriremo definitivamente tutta la chiesa, anche la conclusione degli degli affreschi restaurati dopo un accurato intervento – annuncia il pievano, monsignor Agostino Banducci che ha da poco celebrato i 50 anni di sacerdozio – stiamo lavorando per celebrare degnamente questa rinascita della chiesa, dopo la riapertura ai fedeli, con un programma di iniziative».

Erano le 15,48 del 25 gennaio 2013 quando una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 danneggiò gravemente la chiesa parrocchiale intitolata a Santa Maria Assunta e San Giovanni Evangelista. Sono trascorsi oltre sei anni con la parziale riapertura della pieve, risalente all’epoca medievale, nel dicembre 2016. In realtà le celebrazioni erano state riattivate dal 13 aprile 2014, dopo il primo lotto di lavori, ma solo nello spazio circoscritto al corridoio centrale, visto che l’edificio era sorretto da impalcature nella quasi totalità del perimetro. Poi a tappe, dopo un lungo percorso, iniziato con la dichiarazione di inagibilità della chiesa il giorno successivo al sisma (quando fu deciso di trasferire le celebrazioni liturgiche nella vicina chiesetta di Santa Caterina), si è arrivati come detto alla riapertura e infine agli ultimi lavori che hanno richiesto ulteriori finanziamenti e, appunto, un mutuo per completare l’opera.

Insomma, ancora poche settimane di attesa per veder rimuovere gli ultimi ponteggi. Poi sarà una grande festa per tutta Marlia. —

Nicola Nucci

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