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Dal tribunale al Sert Crisi d’astinenza dopo il processo

P.B.
Dal tribunale al Sert Crisi d’astinenza dopo il processo

Arrestati per furto martedì  due tossicodipendenti:  uno dei due è lucchese  Dall’aula sono stati portati a prendere il metadone

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Lucca. Dal tribunale al Sert per una crisi d’astinenza placata con il metadone che non prendevano da giorni.

Sono usciti dal palazzo di giustizia con il divieto di dimora nella provincia di Pisa i due arrestati dalla polizia con l’accusa di aver tentato di rubare all’interno delle Officine Garibaldi all’alba di martedì. Uno di 39 anni, originario di Monza e l’altro, 34 anni, di Lucca (omettiamo le generalità per la loro condizione di tossicodipendenza, ndr), entrambi senza fissa dimora, ieri mattina sono comparsi per la direttissima davanti al giudice Antonella Frizilio (pm onorario Giovanni Pepe, ndr) che ha convalidato l’arresto eseguito dagli agenti delle volanti. Assistiti dall’avvocato Luisa Rita Sacheli, i due sono stati rimessi in libertà con il divieto di farsi trovare in provincia. L’udienza dibattimentale è stata fissata per il marzo 2020. Più che la preoccupazione per le sorti processuali, i due amici hanno lamentato con poliziotti e legale la necessità di assumere metadone. E così dopo il pronunciamento del giudice sulla misura cautelare nei confronti di per entrambi, il passaggio successivo è stato quello di essere portati dalla polizia al Sert.

Martedì mattina i due erano stati fermati, dopo la denuncia del guardiano delle Officine Garibaldi. Avevano i rispettivi zaini pieni di merce sospetta. All’interno erano stati trovati tre computer portatili, un hard disk, un telefono cellulare cacciaviti e soldi contanti.

Il bar interno del Centro polivalente di via Gioberti era stato rovistato, la cassa svuotata e gettata a terra e anche altri locali erano stati palesemente messi a soqquadro; due dei computer trovati in possesso dei fermati erano stati rubati proprio all’interno delle Officine Garibaldi. Tra la refurtiva recuperata anche diversi ricettari sottratti all’interno dell’ospedale di Cisanello. —

P.B.

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