Il Tirreno

Lucca

"No al decreto sicurezza": il vescovo di Lucca attaccato dai leghisti

Il vescovo Paolo Giulietti con il cartello contro il decreto sicurezza bis
◗
Il vescovo Paolo Giulietti con il cartello contro il decreto sicurezza bis

Bufera su monsignor Paolo Giulietti, fotografato con il cartello della campagna di "Libera". Il ministro Salvini lo apostrofa: "E' il testimonial del Pd"

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Bufera politica sull'arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti che domenica sera si è fatto fotografare con un cartello contro il decreto sicurezza bis, aderendo così alla campagna di "Libera" di Don Ciotti. La foto, pubblicata sul Tirreno e molto condivisa su Facebook, ha scatenato soprattutto le ire degli esponenti della Lega.

"Il vescovo di Lucca non faccia il politico, si adoperi a predicare il Vangelo ed a attrarre più fedeli nelle chiese cittadine", ha detto il capogruppo della Lega al Consiglio regionale della Toscana, Elisa Montemagni.  "E' arrivato da poco, ma subito il nuovo vescovo di Lucca Paolo Giulietti si toglie l'abito talare ed indossa quello di un Tambellini qualsiasi (il sindaco di Lucca, ndr), ha continuato Montemagni, esprimendo il suo "forte disappunto verso questa Chiesa, fortunatamente solo una parte di essa, che pensa quotidianamente a fare bassa politica e non alla cura delle anime dei fedeli che, tra l'altro, a Lucca paiono un po' scarseggiare, visto che i luoghi di culto sono spesso semivuoti, mentre le piazze con la presenza del ministro Salvini, anche in piena estate, sono sempre pienissime".

Anche altri esponenti leghisti hanno attaccato monsignor Giulietti, che è stato difeso, tra gli altri, dal sindaco dei Lucca Alessandro Tambellini (che ha anch'egli aderito alla campagna di "Libera"), con un comunicato congiunto con il primo cittadino di Viareggio Giorgio Del Ghingaro: "E' uno sconcio che il ministro dell'Interno si affidi alla Madonna per la propria propaganda politica, soprattutto quando non sa nemmeno che la Madonna è  rappresentata spesso con un ampio manto aperto perché sotto quel manto accoglie e protegge tutti.  L'arcivescovo di Lucca ha la nostra totale solidarietà: l'aggressione alla sua persona manifesta tutta la violenza che certi soggetti hanno in serbo contro la liberà d'espressione, ma soprattutto dimostra il disprezzo profondo contro un sacerdote che esercita il suo ministero secondo la sua coscienza e secondo i principi del Vangelo, quegli stessi principi che questi politici della Lega e delle destre, pur sbandierando immagini sacre, ignorano e calpestano totalmente. Il decreto “insicurezza” serve solo a spargere altra paura nel Paese e a minacciare chi offre aiuto agli ultimi".

Non tarda la risposta del ministro dell'Interno Matteo Salvini, fautore del  decreto sicurezza bis. "Al vescovo-politico - scrive mercoledì 7 agosto verso le 9,30 in un tweet rivolto a Giulietti -, nuovo eroe della sinistra (!), mi permetto di dire che l'unica disumanità è quella di chi in questi anni, con le porte aperte all'invasione, ha ingrassato il business dei trafficanti di schiavi e ha reso l'Italia un Paese meno sicuro. Il vescovo di Lucca testimonial del Pd contro il decreto Sicurezza bis... Mi confortano le decine di messaggi di sostegno che ricevo ogni giorno da donne e uomini di Chiesa, attenti a quello che succede nella realtà".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web