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Ferrovia, a rilento i lavori del raddoppio Bisognerà aspettare almeno il 2024
Si è parlato anche della Pescia-Lucca durante l’incontro con l’assessore Ceccarelli alla stazione di Masotti Serravalle
lucca. Il raddoppio dei binari sulla linea ferroviaria Pistoia–Montecatini è un convoglio che viaggia in ritardo di qualche mese ma che punta a rispettare l’obiettivo principale: l’apertura al servizio della nuova linea nel 2020. Ma per il tratto Pescia – Lucca bisognerà aspettare almeno fino al 2024. Lo ha ribadito ieri, al termine del nuovo sopralluogo sul grande cantiere aperto dai due lati del Serravalle, l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, accompagnato dai tecnici di Rfi.
L’incontro di ieri, dunque, è servito anche a fare il punto sugli altri due tratti del collegamento ferroviario da raddoppiare. Per il tratto Pescia-Lucca (25 km) il progetto è da mesi all’attenzione del Consiglio nazionale lavori pubblici. L’auspicio è che il via libera arrivi nel 2020, per poi iniziare i lavori nel 2021 e concluderli a metà 2024.
A intervenire sulla questione è Stefano Baccelli (Pd), presidente della commissione Trasporti e infrastrutture. «I lavori per il raddoppio ferroviario Lucca-Pistoia – scrive in una nota – registrano un lieve intoppo nel primo lotto per un imprevisto geologico, ma il cantiere è fortemente attivo e vede 200 operai al lavoro». «L’80% del primo lotto è già stato realizzato – prosegue Baccelli – e si prevede la conclusione dei lavori nel primo semestre del prossimo anno. Sul 2° lotto invece siamo ancora in attesa dei necessari pareri tecnici nazionali che tardano ad arrivare. Già nell’ottobre scorso, il progetto definitivo dei 25 chilometri di raddoppio tra Pescia e Lucca è stato concluso e da allora si attende il via libera da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Evidentemente, lo “sblocca cantieri” del ministro Toninelli è…. bloccato». «Tutto ciò – conclude il presidente della commissione – non mette in discussione la bontà di un progetto che vede prendere forma un potenziamento infrastrutturale atteso e necessario da cittadini e pendolari, studenti e lavoratori, in grado di determinare un incremento della capacità di traffico della linea, maggiori standard di regolarità e puntualità, nonché una riduzione dei tempi di viaggio fra Firenze, Lucca e Viareggio a cui si aggiungono lavori migliorativi volti a efficientare l’accessibilità ai treni ed opere complementari che miglioreranno l’integrazione con i territori interessati».
I ritardi, nel tratto Pistoia – Montecatini, sono dovuti alla nuova strategia di scavo della galleria di Serravalle dal lato di Pistoia, che Rfi ha dovuto adottare per i problemi di stabilità del versante emersi nei mesi scorsi, quando su diverse abitazioni della zona apparvero delle preoccupanti crepe. L’ingegner Calogero Di Venuta, responsabile tecnico di Rfi, precisa che la galleria è lunga 1. 287 metri e che 860 sono già stati scavati. A parte l’intoppo in galleria, i lavori proseguono spediti. «È già stato realizzato l’80 per cento delle opere ferroviarie – ha scandito Ceccarelli durante l’incontro con la stampa alla stazione ferroviaria di Masotti-Serravalle – equivalenti al 65 per cento del totale dell’importo economico del progetto. Entro il 2020, quindi, il nuovo tracciato andrà in esercizio. Un’opera storica, attesa da decenni, che va in porto per lo sforzo del governo e dell’allora ministro Delrio, e della Regione, che mise 235 milioni su un’opera di rango statale». –
Fabio Calamati
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