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Pagamenti della pubblica amministrazione Ecco la classifica 2018 degli “enti lumaca”
Nella maggior parte dei casi Comuni ed enti non rispettano il limite dei 30 giorni. Capannori maglia nera: è a quota 102
Pagare, pagano: questa è una certezza. Ma sui tempi ci sono meno sicurezze: anzi, una c’è. La gran parte degli enti pubblici del nostro territorio va al ritmo delle lumache e non rispetta il termine previsto dalla legge: ovvero 30 giorni di tempo per il saldo delle fatture.
Lo si evince dai dati del “cruscotto” del Ministero dell’Economia e delle Finanze che svolge un monitoraggio costante e puntuale del processo di estinzione dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni. I dati esposti sono riferiti agli importi complessivi delle fatture elettroniche ricevute dalle pubbliche amministrazioni nell’anno 2018 (ad esclusione delle fatture respinte) e, ai relativi pagamenti, così come comunicati in PCC (piattaforma crediti commerciali) dalle amministrazioni stesse. Per ciascuna amministrazione pubblica, sulla base dei dati comunicati, sono stati elaborati alcuni indici riguardanti: il rapporto percentuale tra l’importo pagato e l’importo complessivo delle fatture ricevute; la media dei tempi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrente tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento, ponderata con l’importo della fattura (per le fatture elettroniche, la data di emissione coincide con la data di invio).
Come si vede, sono pochissimi gli enti che pagano entro i 30 giorni (per le aziende sanitarie il termine è di 60). Il record negativo è del Comune di Capannori che ha una media ponderata di 102 giorni, seguito da Minucciano (99) e Villa Basilica (98). Il più rapido a saldare non è un Comune ma l’Automobile Club di Lucca: appena 4 giorni. Bisogna però tener conto del basso numero di fatture ricevute (appena 371) e degli importi non particolarmente elevati (839mila euro e saldati solo in piccola parte).
C’è poi da considerare la percentuale di fatture pagate: il più meticoloso è il comune di Gallicano, che ha saldato il 100% delle 1.173 fatture ricevute. Molto indietro anche da questo punto di vista il Comune di Capannori: solo il 51% dei pagamenti è stato effettuato. Ma c’è chi fa peggio: Molazzana, ad esempio, è al 36%. Minucciano al 39%.
Vale la pena spendere due parole sul Comune di Lucca che ovviamente è quello che vanta i numeri più alti, sia per numero di fatture (5.285) che per importi (quasi 41 milioni di euro). Ebbene l’amministrazione di palazzo Orsetti risulta piuttosto lenta nei pagamenti. Il tempo medio ponderato è di 73 giorni. La percentuale dei saldi effettuati però è elevata: siamo al 96%, con quasi 36 milioni di euro pagati. C’è comunque una nota positiva: rispetto al 2017 palazzo Orsetti ha migliorato in maniera significativa le sue performance. La media ponderata dello scorso anno era di ben 115 giorni. Sostanzialmente identica la situazione di Capannori (da 106 a 102).
Tornando al 2018 si comportano meglio dei loro vicini (ma sempre sopra i limiti) gli altri Comune della Piana: Porcari ha una media di 41 giorni mentre Altopascio è a 55. In Valle Castelnuovo non brilla per velocità nel saldo (81 giorni), così come Borgo a Mozzano (84). Solo Fabbriche (16 giorni) e Gallicano (26) sono puntuali.
Ma perché i Comuni impiegano tanto a pagare? Non è una risposta facile: alcuni amministratori sostengono che i ritardi sono dovuti agli uffici che chiedono delle integrazioni alla documentazione fornita dalle ditte nel momento in cui viene presentata la fattura. I soldi ci sono ma per ragioni burocratiche non possono essere toccati e così si va avanti con le cosiddette “anticipazioni di cassa”. Così le ditte si ritrovano a fare da banca ai Comuni. C’è chi decide di rivolgersi al giudice per il mancato rispetto dei tempi ma i più evitano per non rischiare di perdere un cliente. Lento ma sicuro. —
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