Il presidio
Il Boss, McCartney e Stevie Wonder: i sogni di D’Alessandro
Il promoter vuole annunciare il 12 o 13 settembre due grandi nomi per l’edizione 2020 della rassegna
LUCCA. Bruce Springsteen, Paul McCartney, il ritorno di Stevie Wonder. Per ora sono soltanto sogni ma che potrebbero realizzarsi, magari già dalla prossima edizione del Summer Festival. . Sogni che il patron Mimmo D’Alessandro ha “confessato” nell’intervista concessa al canale ufficiale del Lucca Summer Festival. Un’intervista, fatta anche all’economista Alan Friedman e Paolo Salvaderi delle radio del gruppo Mediaset, partner dell’ultima edizione, all’insegne del numero tre. Alla domanda dei desideri il promoter ha tirato fuori i tre nomi che vorrebbe portare a Lucca. Tutti nomi da grandi concerti sugli spalti.
Uno è già diventato realtà, quello di Stevie Wonder nel 2014. «Un desiderio personale è Bruce Springsteen, so che non accadrà, ma come si dice “mai dire mai”. Poi Paul McCartney, con cui ho la fortuna di lavorare dal 1989 come suo agente italiano, ma che vorrei portare a Lucca. E poi mi piacerebbe riportare Stevie Wonder». E chissà che non possa essere proprio il leggendario artista americano uno dei due nomi che il patron vuole annunciare il 12 o 13 settembre.
Prima però ci sarà da risolvere la controversia sul campo Balilla e la ghiaia stabilizzata usata durante i concerti del Summer e i Comics. E al centro di uno scontro tra il Comune e la Soprintendenza. Il direttore artistico della kermesse ha ribadito che bisogna decidere tutto a settembre. Ma sulla querelle sugli spalti D’Alessandro non è preoccupato. «Credo nel buonsenso delle persone, ma c’è bisogno di programmare per tempo la prossima stagione - ha dichiarato nei giorni scorsi - e dopo Ferragosto dobbiamo metterci ad un tavolo per trovare tutti insieme un’intesa per il bene di manifestazioni che valorizzano i monumenti e la bellezza di Lucca e la fanno conoscere in tutto il mondo». Tornando all’intervista al canale ufficiale D’Alessandro ha riservato un ringraziamento speciale alla sua squadra che con un lavoro dietro le quinte e grandi sacrifici muove la macchina organizzativa del Summer, e al pubblico, «un’affluenza incredibile, forse irripetibile, con un +33% rispetto alle precedenti edizioni». I concerti migliori dell’edizione 2019? «Sono stati belli tutti e 18, ma se devo sceglierne tre dico The Good, the Bad e the Queen, Scorpions e poi è stato straordinario vedere Elton John ed Ennio Morricone sotto le Mura». —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
