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Confcommercio all’attacco «I varchi sono stati un errore»

Confcommercio all’attacco «I varchi sono stati un errore»

L’associazione di categoria considera la Ztl un limite per attività e studi «Nessun calo del traffico, solo tanti permessi giornalieri e molte sanzioni»

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lucca. «I varchi sono stati, e continuano a essere, un errore». Lo dicono chiaro e tondo Confcommercio e la sua commissione Città di Lucca. Loro, che lo hanno sostenuto fin da quando furono installati, 8 anni fa, continuano a essere contrari ai varchi telematici. Una polemica che fa seguito al servizio sul nuovo piano del traffico pubblicato sulle nostre cronache di ieri. Secondo quanto spiegato dall’associazione di categoria, infatti, non soltanto i varchi telematici penalizzano le attività commerciali, ma anche gli studi professionali del centro storico, escluso alla maggior parte del traffico veicolare. «Da parte nostra – scrivono in una nota – abbiamo sempre detto convintamente, da 8 anni a questa parte, come l’introduzione dei varchi fosse un provvedimento sbagliato. Una misura, questa, che non è stata introdotta dall’attuale amministrazione, che la sta comunque portando avanti e anzi parla di ampliarla». Così Confcommercio e la sua commissione Città di Lucca intervengono sul tema degli accessi in centro storico da parte di auto e furgoni all’interno della Ztl. «Crediamo che l’evidenza dei fatti – prosegue la nota – ci mostri come l’allargamento della Ztl sarebbe un altro gravissimo errore. I varchi telematici, fu detto ai tempi della loro introduzione dall’allora amministrazione, sarebbero serviti per proteggere l’area pedonale e garantire una maggiore vivibilità del centro storico, incentivando così una ripresa della residenza dopo anni di numeri negativi». «Crediamo – proseguono Confcommercio e la commissione Città di Lucca – che 8 anni siano un lasso di tempo più che sufficiente per affermare che quella previsione si sia rivelata, e si riveli ancora oggi, completamente sbagliata». «Il numero dei residenti è rimasto immutato rispetto al periodo di entrata i vigore dei varchi – sottolinea la nota –. In compenso, però, l’accessibilità per i non residenti è peggiorata in maniera sensibile, con pesanti ripercussioni per le attività della città». «Parliamo del commercio, certo, con chiusure in serie e relative ripercussioni anche lavorative – aggiunge l’associazione di categoria lucchese –, ma anche degli studi professionali e dei servizi, con delocalizzazioni in massa all’esterno delle Mura urbane. E senza che questo abbia garantito perlomeno un calo del traffico dei mezzi in città, visto l’elevato numero di permessi giornalieri che viene rilasciato». «L’unico a trarre un vantaggio oggettivo ed economico da questa situazione – insiste la nota – è il Comune, che si è visto e si vede garantiti introiti notevoli grazie ai proventi delle multe comminate a chi passa dai varchi senza averne titolo». » È evidente però, – sottilneano Confcommercio e la commisione – che al netto di quest’ultimo aspetto, i varchi non stiano giovando a nessuno. Per tutta risposta, apprendiamo della volontà dell’amministrazione di estendere ulteriormente l’ampiezza della Ztl, introducendo addirittura dei varchi ad alcune porte della città. Sarebbe un altro errore gravissimo, che non farebbe altro che dilatare a dismisura il problema dell’accessibilità alle attività della città, senza proteggere l’area pedonale».

«Confcommercio – conclude la nota – è a disposizione come sempre per contribuire a cercare le migliori soluzioni. Ma queste soluzioni non possono passare certo dall’ampliamento della Ztl». –

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