Il presidio
Per gli Staindubatta un tour in Garfagnana a impatto zero
CASTELNUOVO. Il nuovo progetto musicale della band Staindubatta, che canta rigorosamente in dialetto garfagnino, sta per avviarsi e gode del pieno appoggio dell’Unione Comuni Garfagnana. Da oggi fino a Ferragosto il gruppo sarà protagonista di una serie di concerti ad impatto zero in luoghi simbolo della Garfagnana.
Gli Staindubatta sono Alessio Vanni (voce e tastiere), Federico Bragaglia (batteria), Emanuele Bertucci (basso) e Simone Tardelli (chitarra e tastiere). Nati nel 2016, fin dal nome, hanno fatto la scelta di comporre i loro testi in dialetto “garfagnino” (Staindubatta letteralmente significa “dove lo metti, sta”). Inoltre il gruppo ha intrapreso anche una ricerca musicale particolare, fatta di suoni elettrici e naturali e che si basa sulla creazione di atmosfere dilatate, in qualche misura rallentate.
Nell’estate 2018 hanno dato vita a una collaborazione con lo scrittore emiliano Silvano Scaruffi, sfociata nella creazione dello spettacolo “Sempre vinti, sempre ribelli” , che li ha portati a suonare in vari teatri dell’Emilia Romagna ma non solo. Attualmente il gruppo sta lavorando al secondo disco e alla realizzazione di altri video e spettacoli.
Quest’anno hanno deciso di lanciare un progetto davvero unico nel suo genere: il tour “In Paleo”, cioè “nell’erba alta”, una serie di sei concerti a impatto zero in alcuni dei luoghi più caratteristici delle nostre montagne. Ecco le date: oggi (alle 17) esordio a Campocatino, domenica al Parco dell’Orecchiella (alle 16) e poi ancora il 6 agosto al Santuario della Croce di Stazzana (19), l’8 agosto alla Foce del Pallone sull’Alto Matanna (17), il 10 agosto all’Alpe di San Pellegrino (19) e per Ferragosto al rifugio Rossi della Pania della Croce (17). Sarà possibile svolgere diverse attività prima e dopo gli spettacoli, e per realizzare i concerti gli strumenti saranno alimentati con batterie ricaricabili e sarà possibile ascoltarli solo tramite l’utilizzo di cuffie silent e wireless fornite gratuitamente dall’organizzazione, per limitare al massimo l’impatto ambientale e rispettare il silenzio di quei luoghi. —
Luca Dini
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