Il Tirreno

Lucca

l’opera 

Il monastero di Vicopelago teatro per una sera “Suor Angelica”, un successo

Rossella Lucchesi
Il monastero di Vicopelago teatro per una sera “Suor Angelica”, un successo

In tantissimi all’ex convento per assistere all’opera di Puccini Interprete dello spettacolo è stata la soprano Silvana Froli per la regia di Nicola Fanucchi

3 MINUTI DI LETTURA





lucca. Ha superato le più rosee aspettative la rappresentazione dell’opera “Suor Angelica” di Giacomo Puccini, andata in scena martedì 30 luglio, nel monastero agostiniano di Vicopelago.

L’appuntamento era per le 21 ma già un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, gli spazi antistanti l’ex convento di clausura di Sant’Agostino brulicavano di gente in attesa che si spalancasse il portone principale dell’edificio, per accedere al chiostro dove si è svolta la performance teatrale che porta la firma del regista Nicola Fanucchi. Signore fasciate in abiti eleganti, alcune in lungo ma, ligie alle raccomandazioni degli organizzatori, quasi tutte con scarpe a tacco basso, per evitare di inciampare sul fondo sterrato. In tiro anche gli uomini, ma non in forma eccessiva e comunque adatta all’occasione. Una grande emozione percorrere quel tratto erboso che conduce al monastero, pensando che molte volte, da lì, vi passò anche Giacomo Puccini per andare a trovare la sorella Iginia, diventata monaca col nome di suor Giulia Enrichetta: e proprio lei sembra avergli ispirato la storia della sventurata Suor Angelica che pare visse tra le mura di quello stesso convento, fino alla drammatica conclusione della propria esistenza. Ad accogliere il pubblico in quello che può definirsi un viaggio emozionale nei luoghi di Suor Angelica, è stata Tiziana Criscuoli, fedele collaboratrice del soprano Silvana Froli, straordinaria interprete della serata nei panni della sventurata protagonista dell’opera pucciniana. Pur non essendo rappresentata integralmente, l’opera ha toccato i momenti più importanti, fino allo straziante abbraccio finale con quel figlio che le era stato strappato dalle braccia appena nato e che lei rivedrà come in un sogno poco prima di morire suicida, per avere ingerito un intruglio di erbe velenose. Struggente l’Ave Maria scandita dai rintocchi delle campane che ha accompagnato l’ingresso del pubblico nel chiostro. Dove, accanto alle consorelle è apparsa la protagonista. Quindi l’arrivo della glaciale zia Principessa e la rivelazione della morte del figlio che convincerà la monaca a compiere il gesto estremo. Alla fine uno scroscio di applausi e l’abbraccio del pubblico, deliziato dall’intervento di Michele Bianchi, membro del Lions Club Lucca Host che sostiene l’evento e grande esperto di Giacomo Puccini. Emozionato, l’assessore Stefano Ragghianti per «l’eccellente operazione culturale che Silvana è stata capace di confezionare, certo che sia uno stimolo per progetti futuri che partano dal recupero di strutture fatiscenti o in disuso». Come l’ex monastero di Vicopelago, che adesso è diventato oggetto di studio della Summer School di Bologna, diretta da Luigi Bartolomei che si occuperà del ripristino dell’edificio. L’iniziativa si è svolta anche grazie alla collaborazione del laboratorio sartoriale del centro antiviolenza Luna che ha confezionato gli abiti di scena, a sponsor privati e al supporto di un mecenate come il siciliano Enzo Maria Storaci, appassionato di lirica e in particolare delle opere di Giacomo Puccini: lui, infatti, ha finanziato anche una straordinaria Cavalleria Rusticana, andata in scena a Noto nel 2013, magistralmente interpretata da Silvana Froli.

Rossella Lucchesi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera