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incidenti sul lavoro  

Resta sospeso nel vuoto Operaio salvato da polizia e pompieri

Resta sospeso nel vuoto Operaio salvato da polizia e pompieri

L’uomo stava lavorando su un tetto agli ex Macelli  Il lucernaio ha ceduto e ed è rimasto appeso per un braccio

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LUCCA. Cade da un lucernaio e rimane appeso per un braccio: operaio salvato da vigili del fuoco e polizia.

Momenti di tensione ieri mattina nei pressi degli ex Macelli, dove un lavoratore ha rischiato di farsi veramente male mentre stava lavorando sul tetto di un edificio. Solo un intervento congiunto – e quanto mai tempestivo – di polizia e vigili del fuoco ha evitato il tragico epilogo per l’operaio.

I fatti sono avvenuti attorno alle 9 di mattina: l'uomo, impegnato in alcuni lavori, è stato colto di sorpresa dalla rottura del lucernaio ed è caduto nel vuoto. Sfortuna ha voluto che sotto di lui ci fosse l'apertura del solaio da sulla tromba delle scale. Tre piani di scale per la precisione e quindi diversi metri di altezza. Un volo che quindi avrebbe potuto avere conseguenze fatali: ma nel cadere l’operaio ha avuto la prontezza di spirito per aggrapparsi con un braccio all'argine dell'apertura. Le sue grida di aiuto hanno attirato i colleghi che subito si sono fiondati a ad aiutare l'uomo, senza però riuscire a sollevarlo. La situazione era resa complicata dagli spazi stretti e dalla precaria stabilità del solaio: l’eccessivo carico avrebbe potuto portare a un cedimento.

Dopo pochissimi minuti sono arrivate le volanti della polizia e dopo pochi istanti i vigili del fuoco.

Gli agenti di polizia sono riusciti a stabilizzare provvisoriamente l'operaio che penzolava nel vuoto grazie ad una corda con un imbragatura di fortuna, realizzata grazie all'inventiva degli agenti e passata attorno alla vita dell'operaio grazie alla collaborazione dell'altro operaio, e mettendo sotto la punta dei suoi piedi una scala di fortuna per cercare di alleggerire il suo peso. Nel frattempo i vigli del fuoco sono riusciti a mettere in campo tutta la loro professionalità e, utilizzando l'autoscala come punto di ancoraggio per calarsi nel cavedio con tecniche SAF (speleo alpino fluviali), sono riusciti, con non poca difficoltà, ad imbracare l'uomo e mettere definitivamente in salvo. L'operaio, che fortunatamente ha riportato solo qualche graffio, domani potrà festeggiare il suo compleanno. Il regalo più bello, intanto, lo ha già ricevuto. —

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