Italia
In più di 400 per rottamare le cartelle: scade il termine per la pace fiscale
Centinaia di persone in fila nella sede di via Sottomonte con tempi d’attesa di un’ora. Altre code previste in giornata
LUCCA. Qualcuno guarda la gente in coda, poi sbuffa. Ma, alla fine, si arrende. E si mette in fila, aspettando il proprio turno. D’altronde, quella di oggi (mercoledì 31 luglio), è l’utima chiamata per aderire alla rottamazione-ter e al saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, i due provvedimenti (introdotti dal Decreto crescita) che consentono di pagare le somme dovute all’Agenzia delle Entrate in maniera agevolata. Un’occasione per mettere la propria posizione in pace con il fiscoche in tanti, ovviamente, non vogliono lasciarsi scappare. E così, fin dal mattino di ieri (ma siamo già “all’ultimo tuffo”)più di 400 persone hanno affollato la sede dell’Agenzia di via di Sottomonte. Niente file davanti alla porta d’ingresso (ma quelle potrebbero esserci oggi), ma tempi d’attesa di circa un’ora prima di poter parlare con un funzionario.
C’è chi è arrivato presto, ancor prima dell’apertura degli sportelli. I fogli stretti tra le mani, e la voglia di andarsene da lì al più presto.Le persone entrano e subito si fermano al punto informazioni, dove una dipendente consegna loro un ticket. «Sono di Pisa – racconta Flavio Testi – ma ho un appartamento qui a Lucca. Sono già stato nella sede pisana dell’Agenzia delle Entrate. Lì è più pratico perché è previsto di fare la fila soltanto una volta. Qui, invece, dobbiamo metterci in coda due volte: una per avere informazioni sulle cartelle esattoriali, l’altra per pagare. E, in questo modo, i tempi d’attesa si dilatano. Anzi, raddoppiano». Sì, perché la giornata di oggi coincide con una doppia scadenza: quella – come detto – per la presentazione dela domanda di “rottamazione” e pure per il pagamento della prima rata (oppure il saldo) della “pace fiscale” per quei contribuenti che avevano fatto domanda entro il 30 aprile scorso. Per i più, comunque, questa è una buona opportunità per mettersi in pari con i pagamenti. Anche se qualcuno si dice in disaccordo con il “report” delle somme non pagate redatto dall’Agenzia delle Entrate, parlando, tra l’altro, di caos e disorganizzazione.
Ma non la pensa così il geometra Claudio Lari. «In molti si sono ritrovati agli ultimi giorni – spiega – senza sapere, ad esempio, che la stessa richiesta poteva essere fatta via web, scaricando i moduli dal sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo si crea una sorta d’imbuto, con le persone che, per la fretta, non sanno cosa fare. E i dipendenti che, in poco tempo, devono rispondere alle istanze di tutti. Non è una situazione facile».
La sede di via di Sottomonte avrebbe dovuto chiudere, ieri, alle 14,15. Ma per evadere tutte le richieste dei contribuenti gli uffici sono rimasti aperti, in via eccezionale, fino 15. E, anche per oggi, si prevede una giornata molto “calda” sul fronte dell’affollamento davanti all’Agenzia. Con almeno 400 persone che si metteranno in coda per la tanto agognata “pace fiscale”. –
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