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Il ministero dell’Interno finanzia il progetto per migranti minori

Barbara Antoni
Il ministero dell’Interno finanzia il progetto per migranti minori

A Lucca arrivano 301.543 euro, il costo quasi totale dell’intervento Del Chiaro: «I Comuni tornano a contare nelle politiche per l’immigrazione»

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lucca. Via libera al progetto dell’amministrazione comunale di Lucca per l’accoglienza Sprar di sedici minori stranieri non accompagnati. Il Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del ministero dell’Interno ha assegnato all’amministrazione lucchese un contributo di 301.543 euro, su un costo totale del progetto pari a 321.202 euro (la quota rimanente, 19.558 euro, sarà cofinanziata dal Comune).

Il progetto di Lucca è stato scelto nella rosa dei venti a cui il ministero guidato dal vicepremier Matteo Salvini ha assegnato risorse finanziarie da destinare «all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati nell’ambito della rete Siproimi, nuova denominazione assunta dallo Sprar per effetto delle norme introdotte con decreto legislativo 113 del 4 ottobre 2018 convertito, con modificazioni, in legge numero 132 dell’primo dicembre 2018», come recita la comunicazione ministeriale.

È grande la soddisfazione dell’assessora al sociale Lucia Del Chiaro, che in questo progetto ha investito molto. «Si tratta di un inizio del modello Sprar - Siproimi - spiega l’amministratrice -, un modello in cui l’istituzione torna ad avere voce in capitolo e decide cosa fare con le risorse finanziate. E grazie a questo progetto anche i minori entrano nel sistema dell’accoglienza».

Al contrario, come sottolinea Lucia Del Chiaro, il modello Cas escludeva le amministrazioni locali dalla gestione dei migranti, affidata alle prefetture e alle cooperative assegnatarie dei bandi. «A Lucca siamo stati fortunati. spiega ancora -, perché le cooperative che hanno gestito i Cas si sono mosse molto bene, ma non è accaduto lo stesso in altre città. Per entrare nei Cas, le amministrazioni avevano bisogno del benestare del prefetto».

Oltre al progetto per i sedici minori non accompagnati - ragazzi con storie diverse ma con il comune denominatore di «avere attraversato l’inferno, e pensare che hanno l’età dei nostri figli», commenta Del Chiaro - il Comune di Lucca ha pronti altri due progetti per migranti vulnerabili (con problemi mentali conseguenti alle terribili esperienze vissute) e ordinari.

«Mi piacerebbe arrivare a un modello Sprar - Siproimi per tutte le categorie dei migranti - aggiunge l’assessora -. Sono contenta che il ministero ci abbia concesso questo finanziamento: avevo perso le speranze». Al momento i sedici giovani che saranno inclusi nel progetto si trovano in varie strutture sul territorio. Adesso l’amministrazione comunale procederà all’emissione del bando per la gestione del progetto, rivolto alle cooperative del settore. Prevederà, tra le altre, lo studio della lingua italiana e varie modalità di accoglienza. «Il finanziamento di questo progetto è una bella notizia per la comunità - conclude l’assessora -. Mi preme ringraziare il settore 2.2 housing sociale del Comune: i suoi addetti si sono fatti in quattro per presentare un progetto difficile, che richiedeva molta competenza nella materia». —

Barbara Antoni

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