Italia
Il Museo della Follia di Sgarbi prorogato fino al 22 settembre
Grande successo di pubblico: 47.000 ingressi di cui 8.000 studenti
La novità
Proroga di un mese per il museo della Follia, negli spazi dell’ex Cavallerizza: la chiusura, prevista per il 18 agosto, è stata rinviata al 22 settembre. La mostra itinerante – a cura di Vittorio Sgarbi, realizzata da Giovanni Lettini, Sara Pallavicini, Stefano Morelli e Cesare Inzerillo – si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia.
«Il Museo della Follia è stato fin da subito accolto dalla città, - dice la lucchese Franca Severini che ne ha curato le relazioni esterne – e ha goduto del fondamentale sostegno di importanti aziende locali che hanno creduto nel valore della cultura tramutandolo in un bene collettivo».
La collaborazione con attività commerciali, enti e associazioni locali e i gemellaggi con le principali manifestazioni di Lucca hanno radicato ancor più la presenza della mostra sul territorio. I numeri ne danno conferma: ad oggi sono più di 47.000 i visitatori che in questi mesi hanno affollato le sale espositive del Museo della Follia. Code importanti soprattutto nei weekend, gruppi da tutta Italia, famiglie per nulla intimorite dalla particolarità della tematica trattata e giovani che, entusiasti, approcciano all'arte per la prima volta.
Le scuole – anche grazie alla collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca diretto da Donatella Buonriposi – hanno risposto positivamente alla proposta didattica di visite guidate e laboratori studiati ad hoc in base alle fasce d'età e alle richieste degli istituti. In tutto 8.000 gli studenti di Lucca e della provincia, ma anche d’italia che lo hanno visitato e che hanno potuto “incontrare” la follia e conoscerla non solo dal punto di vista della storia dell'arte ma anche della malattia mentale, della letteratura, e soprattutto dell'inclusione sociale.
Il prolungamento della mostra è stato deciso sulla scia della critica nazionale che ha riconosciuto la mostra tra le iniziative più significative dell'anno, consacrando Lucca come città ideale per le grandi mostre. —
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