Campo Balilla, niente dietrofront: i sassi dovranno essere rimossi
Il Comune va avanti, ma Mimmo D’Alessandro avverte: «Così si creano solo disagi alla città».
Da una parte c’è la Soprintendenza, dall’altra il Comune. E nel mezzo c’è lui, Mimmo D’Alessandro, il patron del Summer Festival.
Le Belle Arti non fanno retromarcia. Anzi, vogliono che sia mantenuto quanto messo nero su bianco nell’autorizzazione rilasciata al Comune per poter organizzare i concerti di Elton John ed Ennio Morricone: l’ex campo Balilla deve essere liberato dallo “stabilizzato”, lo strato di ghiaia che ne ricopre, ad oggi, l’intera superficie. E poco importa se, tra circa un mese, una nuova copertura sarà gettata sul campo che, durante i Comics, serve come base per la grande struttura di Lucca Games. E, a questo punto, Palazzo Orsetti andrà avanti per la sua strada, chiedendo a D’Alessandro di completare l’opera, liberando il campo Balilla.
L’ente lucchese, infatti, non vuole certo andare allo scontro con la Soprintendenza che, proprio in occasione dei Comics, rilascia diverse – e importanti – autorizzazioni, fondamentali per l’organizzazione, e dunque la riuscita, di uno dei più famosi festival di fumetti e videogiochi al mondo. Sembra scritto, insomma: lo sgombero della ghiaia ci sarà. Ma D’Alessandro, contattato dal Tirreno, non nasconde la sua titubanza. Anche se sottolinea di non aver ricevuto dal Comune nessuna lettera. «Ma – specifica – sono a Verona per lavoro». Comunque, il patron del Summer Festival precisa di «aver chiamato più volte il sindaco Alessandro Tambellini, senza risposta».
«Sono sempre dalla parte delle regole che devono essere rispettate– spiega – e mi dichiaro pronto a togliere lo “stabilizzato” quando necessario. Anche domani, se serve. Ma non posso nascondere, però, l’assurdità di questa decisione. E in questa fase diventa fondamentale capire. Non solo per me, ma per l’intera popolazione». Quella che D’Alessandro mette in luce è una situazione che metterebbe in difficoltà l’intera città.
«Per portare via tutta la ghiaia dall’ex campo Balilla – precisa – ci vogliono circa 200 camion. E altrettanti servono per riportarcela. Questo significa, anche cominciando al più presto, non finire prima del 12 agosto. Con un evidente disagio per la viabilità». Ma c’è anche un altro aspetto da prendere in considerazione: lo strato di ghiaia, una volta rimosso, ci andrà pure rimesso, sulla superficie del campo. «Considerando che l’allestimento per i Comics inizierà il 16 settembre – precisa il patron del Summer –, lo stabilizzato dovrà cominciare a essere disposto sulla superficie a partire dal 20 agosto. Questo significherebbe lasciarlo “scoperto” soltanto per pochi giorni. In sostanza poco più di una settimana. Mi domando allora: ne vale davvero la pena?». E anche il risvolto dal lato economico non sarebbe “leggero”: l’operazione svuotamento del campo Balilla avrebbe un costo di circa 90mila euro.
«Voglio sperare - conclude D’Alessandro - che sia un malinteso. Ripongo da sempre grande fiducia nelle istituzioni. E conto di riuscire a trovare la soluzione migliore per tutte le parti, evitando,di creare disagi alla città». —
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