Il Tirreno

Lucca

tragedia sugli spalti  

Schiacciato dal furgone, si cercano i parenti: un’indagata

Il luogo dell'incidente mortale
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Il luogo dell'incidente mortale

Il turista olandese travolto dal mezzo che portava al lavoro un uomo in carrozzina: lunedì 22 avrebbe compiuto gli anni

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LUCCA. Fatalità e centimetri. Questi gli elementi che sono costati la vita a Bert Kats, il 48enne olandese, che sabato pomeriggio è stato travolto e ucciso da un furgone sugli spalti delle Mura, subito fuori porta Santa Maria. Proprio lunedì 22 avrebbe compiuto gli anni ma il destino gli ha regalato un compleanno di lutto. . Il giorno dopo la tragedia si cerca di ricostruire l’accaduto. Ad occuparsi della vicenda sono i vigili della polizia municipale diretti dal comandante Maurizio Prina. Dopo aver informato il pubblico ministero di turno, la dottoressa Paolo Rizzo, gli ispettori stanno effettuando alcuni accertamenti. Ma sul fatto che sia trattato di una tragica fatalità ci sono pochi dubbi. Inannzi tutto si è dovuta ricostruire l’identità della vittima, cosa non facile dato che il turista era da solo al momento dell’incidente: a quanto risulta Katz, originario della città di Groningen, era arrivato a Lucca da qualche giorno. Risiedeva in un B&b di San Cassiano a Vico, seguiva il Summer festival e probabilmente non era la prima volta che veniva a Lucca. La municipale ha contattato il consolato dei Paesi Bassi a Firenze per chiedere che venissero informati i parenti in Olanda.

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A schiacciare l’uomo, che secondo una prima ricostruzione mangiava un panino seduto sull’erba degli spalti, è stato il furgoncino che stava portando al lavoro nel vicino chioschetto un disabile in carrozzina. Alla guida del mezzo una donna lucchese di 68 anni, moglie del disabile. Dopo aver sceso il marito, la signora è risalita sul mezzo, ha innestato la retromarcia e ha fatto manovra. Pochi centimetri più in là e la tragedia sarebbe stata evitata. Invece no, il furgoncino ha inavvertitamente centrato il 48enne olandese, travolgendolo. La donna al volante non lo ha visto, anche perché il mezzo non ha un lunotto posteriore (e probabilmente neppure i sensori di parcheggio) e questo limita la visibilità.

Come è prassi in questi casi, dopo aver ricevuto gli atti dalla municipale, la procura di Lucca aprirà un fascicolo. Al fatto ha assistito una donna, che in queste ore i vigili stanno provando a rintracciare per raccoglierne la testimonianza. Tra le questioni da analizzare c’è la mancanza di uno stallo per disabili vicino al chiosco: era stato più volte richiesto proprio per consentire al signore in carrozzina di accedere al luogo di lavoro. Un tema che l’associazione Luccasenzabarriere aveva sollevato in una conferenza stampa già nel 2016. In verità un posteggio disabili si trova poco più avanti, nel parcheggio a mezza luna al margine della rotonda, ma è inutilizzabile per la presenza di un cordolo che blocca l’accesso alle carrozzine. In passato il Comune aveva manifestato l’intenzione di risolvere il problema, ma così non è stato. —

 

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