Il Tirreno

Lucca

Arretrati per i rifiuti, decine di avvisi a bar e ristoranti

Gianni Parrini
Arretrati per i rifiuti, decine di avvisi a bar e ristoranti

In totale sono quasi duecento gli esercenti finiti nel mirino di Sistema Ambiente. Chi non si ravvede non avrà sconti

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Titolari di bar e ristoranti contro Sistema Ambiente e Comune per il suolo pubblico. L’azienda dei rifiuti chiede gli arretrati e invita gli esercenti irregolari ad autodenunciarsi per evitare la sanzione piena. Dall’altra parte i titolari dei locali chiedono tolleranza e valutano le possibili soluzioni da adottare in questo braccio di ferro. Ma andiamo con ordine.. La missiva

Un’ottantina di lettere sono già arrivate a destinazione, ma è solo la prima mandata. Ce ne sono un’altra sessantina in partenza. A inviarle è Sistema Ambiente che – come raccontato qualche giorno fa – a seguito di una serie di controlli incrociati con il Suap ha deciso di scrivere ai titolari di esercizi pubblici che hanno in concessione il suolo pubblico. Una concessione, pare, mai comunicata all’azienda dei rifiuti che così non ha avuto contezza delle esatte superfici a disposizione degli esercizi, parametro fondamentale per calcolare l’importo della tariffa. Non è una partita di poco conto: Sistema Ambiente va indietro di 5 anni nel richiedere quanto dovuto (ovvero entro il termine della prescrizione). Per 30 metri quadri, per intenderci, si pagano circa 500 euro di Taric l’anno. Moltiplicato per cinque sono 2.500 euro. Non finisce qui: in più c’è la sanzione che è pari al 100% della tariffa. Ma va pagata solo sull’ultimo triennio, quindi altre 1.500 euro (per i due anni precedenti la sanzione non può essere applicata perché il servizio rifiuti era ancora in capo al Comune, ovvero lo stesso soggetto che rilascia i permessi per il suolo pubblico e che pertanto avrebbe dovuto sapere chi lo aveva in concessione). Totale: 4.000 euro.

Tutto questo a meno che l’esercente che ha ricevuto la lettera di Sistema Ambiente non decida di presentarsi all’azienda per denunciare date e superfici relative all’occupazione del suolo. Una sorta di ravvedimento operoso che consente di abbattere la sanzione del 90%. Ma sulla tariffa evasa non si possono fare sconti.

operatori arrabbiati

Gli esercenti non l’hanno presa bene. Ci sono già state un paio di riunioni, prima dei baristi poi dei ristoratori, e incontri con il Comune per cercare una mediazione. Mediazione che al momento non c’è: «Lo scorso anno l’amministrazione ha aumentato il suolo pubblico del 140% – spiega Benedetto Stefani, presidente provinciale Fipe Confcommercio – Ora di punto in bianco ci viene a chiedere cinque anni di arretrati. Certo, le tariffe vanno pagate ma l’idea del “tutto e subito” non ci convince. Per questo stiamo valutando le varie opzioni dal punto di vista giuridico». Il Comune, dal canto suo, si tutela dicendo che nella concessione è indicato che è compito del concessionario informare l’azienda dei rifiuti. —

G.P.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web