Giro di vite sui negozi temporanei Servirà l’ok di Lucca Comics
L’assessore Mercanti: la misura per evitare la proliferazione di oggetti contraffatti e di bassa qualità
lucca. Il Comune prova a mettere ordine nel fenomeno dei negozi temporanei durante i Comics. E lo fa con un paio di misure: proibire l’apertura di esercizi di produttori e distributori e, per tutti gli altri, le domande dovranno essere approvate da Lucca Comics.
«È stato fatto un grande lavoro dai miei uffici - spiega l’assessore alle attività produttive Valentina Mercanti - anche sulla base del codice regionale del commercio». I “temporary store” propriamente detti vengono banditi. Con questo termine, però, si intendono le attività di produttori e distributori che potevano essere tentati dal non affittare uno stand (o un padiglione) ai Comics, ma di installarsi in un’altra struttura contando sull’enorme afflusso di quei giorni. Questo provvedimento riguarda, solo per fare un esempio, chi produce o distribuisce fumetti, film, giochi. Discorso diverso per i rivenditori, che potranno continuare ad affittare spazi nei negozi del centro (furono 37 nel 2017 e 38 nel 2018). «Non vogliamo provocare un danno ai piccoli commercianti», spiega Mercanti che ha concordato il provvedimento (che arriverà in giunta martedì) insieme a Lucca Crea e al suo presidente Mario Pardini. Anche qui, però, ci sarà un giro di vite. Tutte le segnalazioni di inizio attività (le famose Scia) che arriveranno in Comune saranno girate a Lucca Comics, che si occuperà di vagliarle. «In questo modo potremo verificare - continua Mercanti - se il commerciante abbia già fatto domanda per un posto nella fiera e sia stato scartato perché vendeva merce contraffatta, oppure di una qualità così scarsa da abbassare il livello della manifestazione». Questa mossa serve per dare una risposta ai mal di pancia di numerosi standisti ai quali non andava giù la concorrenza, fuori dai padiglioni e quindi senza affitto da pagare ai Comics, di negozi che mettevano in circolo merce di poco valore.
Fra le altre novità, quella che prevede che ogni persona possa aprire solo un’attività temporanea, per evitare abusi come in passato, quando un singolo soggetto era arrivato ad averne cinque. Innoltre non ci sarà più una finestra di tempo per presentare le Scia: chi vuole può farlo fin da ora e, anzi, alcune sono già arrivate negli uffici del Comune.
Non saranno ammesse, come già lo scorso anno, licen«e temporanee per somministrazione, in virtù della moratoria anti-mangificio. Le uniche eccezioni saranno quelle previste all’interno della manifestazione, che l’anno scorso erano piazzate sulle Mura a cavallo di Porta San Donato. Per evitare il proliferare di abusivi, gli stand autorizzati saranno indicati in maniera ben visibile. —
L.C.
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