Il Tirreno

Lucca

Campanili contro per la festa paesana organizzata dalla parrocchia

Nicola Nucci
Campanili contro per la festa paesana organizzata dalla parrocchia

A Segromigno una manifestazione che nel nome richiama quella organizzata fino a dieci anni fa a Camigliano

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Quando il nome di una sagra fa discutere. Succede a Camigliano dove “rinasce” la Festa di Noé. Anzi “l’arca di Noé”, anche se con la tradizionale festa nata nel 1980 in località “Parigi”, negli orti di villa Torrigiani (e durata quasi trent’anni) ha soltanto un vago riferimento. La nuova sagra, organizzata dalla parrocchia per raccogliere fondi, non si svolgerà però a Camigliano ma nella confinante Segromigno in Monte, negli ambienti della sagra del tordello (il 17, 18, 24, 25 e 31 agosto e il primo settembre). Tanto è bastato però, nonostante la buona causa, a scatenare una discussione dal sapore campanilistico.

Il motivo del trasferimento nella frazione “rivale” è l’assenza, a Camigliano, di spazi a norma, presenti invece a Segromigno in Monte. Fu sospesa nel 2010, dopo 29 edizioni consecutive, per il mancato accordo con i proprietari della residenza per utilizzare il campo vicino come parcheggio. Il tutto con strascichi polemici e un mare di rimpianti per quella che è era considerata una delle sagre più belle e partecipate della Piana. Da qui l’idea di una nuova sagra. Ma che ancora prima di iniziare ha suscitato una disputa “lessicale”. Polemiche che tanti paesani hanno definito sterili ed esagerate, difendendo le finalità benefiche dell’iniziativa, il cui ricavato servirà per opere parrocchiali.

Don Damiano, parroco della comunità di Camigliano, Segromigno e San Colombano, spiega come è nata l’iniziativa: «Dal mio arrivo in questa comunità mi è stato manifestato il desiderio di fare rivivere una sagra paesana a Camigliano, ma non proprio la Festa di Noé, perché gli spazi di villa Torrigiani non sono più disponibili e anche il nome pare sia stato registrato dall’allora comitato organizzatore. E poi quella era una festa del vino e come parroco sono impegnato contro l’alcolismo. Ci sono gli spazi dell’oratorio ma devono essere messi a norma. Così, visto che siamo un’unica comunità parrocchiale, abbiamo pensato di prendere in “prestito” gli spazi della sagra di Segromigno in Monte. Il primo passo di una rinascita. Perché il nome Arca di Noé? C’è un richiamo al vecchio nome, ma soprattutto il significato biblico: dall’elefante all’uccellino tutti insieme possiamo fare qualcosa di importante e di fonte ad un problema chi vuole può salire sull’arca per aiutare la parrocchia che organizza la sagra con i volontari dei Donatori di sangue Fratres, ma aperti a chiunque voglia collaborare. Il ricavato sarà destinato a pagare i debiti e alla riqualificazione dell’oratorio di Camigliano dove pensiamo di trasferire questa sagra appena sarà possibile. Quindi tutto è fatto per il paese».

E magari, stando tutti assieme a tavola, finiranno anche le polemiche. —

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