Meteo
La faccia oscura degli anni Ottanta con i New Order
La serata forse più particolare nel variegato cartellone 2019 del Summer Festival dove questa band di culto si esibirà nella sua unica data italiana
Gli anni Ottanta non sono stati solo l’epoca dell’edonismo sfrenato, delle spalline larghe, dei capelli “laccati” e della pop music. C’è stato anche un un “lato oscuro”, dalle atmosfere pù dark, quello del synth rock e della new wave. I New Order sono sicuramente tra questi e subito evocano i Joy Division, la Manchester degli anni ’80, la mitica Hacienda. Nata sulle ceneri dei Joy Division, dopo la prematura morte a 23 anni del frontman Ian Curtis, la band attuale (uscito Peter Hook) è formata dagli ex Joy Division, il chitarrista Bernard Sumner e dal batterista Steve Morris, che insieme al tastierista Gillian Gilbert, hanno dato vita a una variante oscura del pop “sintetico” a partire dal loro primo album Movement del 1981. Quella di venerdì 12 è forse più particolare nel variegato cartellone 2019 del Summer Festival dove questa band di culto si esibirà nella sua unica data italiana richiamando migliaia di fan (attesi circa 6 mila spettatori) per un doppio concerto, condividendo il palco con gli Elbow.
Un raro caso in cui lo stesso gruppo di persone è riuscito a lasciare un segno nell’immaginari musicale per due volte. Con i Joy Division, una band dalla vita breve ma ancora è oggetto di venerazione nella scena post-punk (e non solo) e le nuove generazioni, fino alla trasformazione verso un suono elettronico della band di Manchester, fonte di ispirazione di tante band contemporanee (su tutti i Chemical Brothers) grazie a brani seminali come Blue Monday (1983), fino all'avvento del cd il 12 pollici più venduto della storia, Temptation e True Faith, pionieri della club culture e musica dance anni ’80 e ’90.
E nella scaletta della band inglese non mancheranno brani dei Joy Division (She's lost control e Love Will Tear Us Apart sono stati eseguiti nel loro tour europeo). Prima di loro gli Elbow, band britannica del leader Guy Garvey, sette album e molti riconoscimenti, grazie agli album Take Off and Landing e Little Fictions.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
