Il Tirreno

Lucca

summer festiva 

I suoni degli anni ’80 stasera in piazza con i Tears for Fears

Nicola Nucci
I suoni degli anni ’80 stasera in piazza con i Tears for Fears

Intanto ieri tutti a ballare con Macklemore, Anastasio e Kheta Vernerdì i New Order, sabato tutto esaurito per Mark Knopfler

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LUCCA. Un concerto che richiama tanti nostalgici degli anni Ottanta, ma non solo. Perché i Tears for Fears, lo storico duo anglo-statunitense formato nel 1981 dal chitarrista Roland Orzabal e dal bassista Curt Smith, sono entrati nella storia del pop grazie ad alcune perle come Mad World, Everybody Wants To Rule The World e Shout. In piazza Napoleone, per la seconda data italiana del tour estivo, si ritroverano migliaia di persone per la prima volta sul palco del Summer Festival. Serata amarcord con una band iconica degli anni ottanta, i due ex adolescenti appassionati di psicologia (il trattamento terapeutico di Arthur Janov “lacrime di paura” ha ispirato il nome della band) che spopolarono con album come “The Hurting”, il concept psicoanalitico del 1983, “Songs From The Big Chair” e “the Seeds Of Love” tra synth pop, ritornelli d’autore che entrano in testa e l’inquietudine dei testi. Poi, dopo qualche flop discografico e messi da parte i dissapori tra i due, a rilanciare la band la cover di “Mad World” ad opera di Gary Jules, lanciata nel film “Donnie Darko” (2001) che sarà riproposta anche stasera.

Una settimana “piena” per il Summer che nel fine settimana prepara due grandi colpi: venerdì è la volta dell’unica data italiana dei New Order (con due componenti storici dei grandi Joy Division), band inglese che con Blue Monday hanno riscritto (e anticipato) la nuova dance degli anni ottanta e novanta. Sabato il grande ritorno, da tutto esaurito, di Mark Knopfler che con la sua chitarra, prima con i Dire Straits e poi con una lunga e apprezzata carriera solista (tra ritorni alle origini rock e nuove frontiere musicali "wordl" influenzate dai suoni scozzesi) che torna per la quarta volta sul palco del Lucca Summer Festival accompagnato da una band di dieci elementi. Un'edizione lunga: dopo questi tre concerti si arriverà a metà del cartellone (17 date) e i grandi colpi non sono ancora finiti, con gli Scorpions e Sting per un finale pirotecnico.

Intanto ieri è andato in scena il concerto di Macklemore, energia allo stato puro con il pubblico che ha saltato e ballato "guidato" dal carisma dell'atipico rapper americano. Prima di lui due giovani talenti dell'hip hop, l'italiano Anastasio che ha tutto per non essere una delle tante meteore, e l'argentino Khea che ha portato la trap latina in piazza Grande. —

Nicola Nucci

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