Italia
Asl annuncia 70 assunzioni Ok al turn over: via in 84
Accordo sindacati-azienda: arrivano (a tempo determinato) 50 infermieri e 20 oss A Lucca vanno in pensione nove medici. Ad agosto le prime uscite di quota 100
Lucca. C’è chi viene, c’è chi va. Un motto adattabile a tutte le situazioni e dunque anche agli ambienti della sanità lucchese, dove tra pensionamenti e nuove assunzioni per far fronte alla carenza di personale, siamo di fronte a una sorta di tourbillon.
Chi arriva
50 infermieri e 20 operatori socio sanitari (oss): è il numero di assunzioni a tempo determinato per fare fronte alle carenze di organico di questi mesi estivi negli ospedali dell’Asl Nord Ovest. I 70 posti di lavoro (ma non si sa ancora quanti di questi sono destinati alle strutture lucchesi) sono stati annunciati all’incontro tra prefetto di Pisa, azienda e sindacati. Un incontro che si è svolto a seguito della proclamazione dello stato di agitazione, un paio di settimane or sono, da parte dei sindacati dei lavoratori del comparto, delusi dal piano che l’azienda aveva presentato loro per far fronte alla situazione emergenziale dettata dalla carenza di personale. Ebbene lo stato di agitazione, preludio a possibili scioperi, decade con l’apertura di ieri caratterizzata dall’annuncio di 70 assunzioni (seppur a tempo determinato) oltre al turn over al cento per cento garantito.
Mercoledì ci sarà una riunione operativa per la valutazione delle necessità di personale nei vari ospedali dell’area vasta, tra cui il San Luca di Lucca dove negli ultimi giorni il Pronto soccorso in particolare ha vissuto momenti difficili. «Siamo soddisfatti dell’accordo sulla dotazione organica di infermieri e oss raggiunto oggi in Prefettura a Pisa – dicono dall’Asl Toscana Nord Ovest – L’estate è sempre un periodo di difficoltà, in particolare questa in cui il caldo eccezionale ha fatto aumentare in maniera consistente gli accessi in pronto soccorso ed i conseguenti ricoveri. L’assunzione temporanea di 70 tra infermieri e oss, in aggiunta agli altri provvedimenti presi nei mesi scorsi, come la totale copertura del turn over e la copertura dell’incremento per le lunghe assenze e per lo smaltimento delle ferie legate ai pensionamenti programmati per l’estate, permetterà sicuramente una migliore gestione dei prossimi mesi».
L’Asl ricorda che «solo pochi giorni fa hanno cominciato ad entrare in servizio nelle strutture di Pronto soccorso i primi giovani medici neolaureati reclutati dalla Regione che, dopo aver svolto il regolare periodo di formazione, forniranno un prezioso aiuto (a Lucca sono almeno 5, più altri 2 a Castelnuovo».
Chi va
Detto di chi viene, andiamo a parlare di chi va, ovvero dei lavoratori che andranno in pensione nel corso del 2019. In totale in Lucca e Valle sono 84 figure: il grosso è rappresentato dagli infermieri (33), seguiti da 9 medici (tra cui Alberto Tomasi, Romano Mattei, Patrizia Scarsini, ecc). Poi, alla spicciolata, vengono tutte le altre figure socio-sanitarie: oss, operatori tecnici, logopediste, ostetriche, etc. Alcuni di questi lavoratori hanno già lasciato la sanità pubblica in questa prima parte dell’anno, ma il grosso se ne andrà da adesso a fine 2019. Ad agosto, ad esempio, c’è la prima finestra di uscita per coloro che hanno optato per la cosiddetta “quota 100”. Quanti sono?1 su 3, ovvero poco meno di 25 sui 105 che avevano i requisiti (in tutta l’Asl nord ovest sono 113 su 391). L’azienda ha già garantito che tutte queste persone verranno sostituite. Ok, ma i sindacanti nutrono un po’ d’ansia dato che le sostituzioni non sempre avvengono nell’immediatezza dell’uscita e spesso occorre tamponare con contratti a termine, mobilità o con carichi di lavoro in più per chi resta. —
G.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
