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Lucca partecipa al Gay Pride di Pisa Lega all’attacco del centrosinistra
Bianucci (Sinistra con) annuncia la presenza del Comune alla manifestazione Minniti: «Insensibili ai problemi di italiani e vere famiglie»
lucca. Scontro politico sulla partecipazione del Comune di Lucca al Pride di Pisa. «Lucca è al fianco dei diritti per tutte e tutti - è la voce di Daniele Bianucci, consigliere comunale e referente del sindaco per i diritti - L'accoglienza, il rispetto e la valorizzazione delle diversità appartengono, da sempre, alla storia e alla cultura della nostra città. Sabato saremo a Pisa, alla sfilata, e lo faremo con orgoglio: perché siamo e saremo sempre, in prima linea, contro ogni ingiustizia che colpisce qualsiasi persona; e perché chiediamo e chiederemo sempre la piena uguaglianza per tutti i cittadini, a prescindere dal loro orientamento sessuale, dalla loro identità di genere, dal loro credo religioso, dalle loro convinzioni, dalla loro provenienza». Bianucci invita anche ad andare a visitare la mostra fotografica che, fino al 13 luglio, il Comune di Lucca organizza con tante associazioni nel chiostro dell'Agorà. Racconta l'origine dei moti di Stonewal, cinquant'anni fa: quando furono le persone più emarginate ad avviare un processo di emancipazione e cambiamento. Disobbedirono, perché la loro dignità era calpestata e perché temevano per la propria vita. Cinquant’anni dopo, quella protesta e disobbedienza è un patrimonio che conserviamo con attenzione».
Dall’altra parte il consigliere della Lega Giovanni Minniti. «Bianucci - tuona - ha assunto il ruolo di paladino che lotta contro tutte le presunte ingiustizie, predica accoglienza e rispetto delle diversità tanto per usare le sue parole laddove per diversità si intendono migranti e gay. Per lui italiani in difficoltà e famiglie vere non esistono e non meritano considerazione. Peccato che la sinistra dimostri intolleranza verso le manifestazioni di norma: Bianucci e la maggioranza hanno osteggiato il congresso delle vere famiglie a Verona. È ridicolo pensare che i gay siano discriminati. Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge ed è insensato parlare di ingiustizie sociali». —
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