Il Tirreno

Lucca

L’inCHIESTA 

Cinque condanne per una frode fiscale con false fatturazioni

Luca Tronchetti
Cinque condanne per una frode fiscale con false fatturazioni

Dopo un precedente patteggiamento il gup confisca  a quattro imputati una somma complessiva di 54mila euro

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ALTOPASCIO. Una frode fiscale perpetrata attraverso fatturazioni per operazioni inesistenti corre sul filo Campania-Toscana e coinvolge cinque persone e altrettante società ritenute fittizie che, attraverso quel consolidato meccanismo, evadono l’Iva e raggirano l’Erario. La vicenda risale a inizio 2017 e gli accertamenti furono compiuti dalla Guardia di Finanza di Santa Maria Capua Vetere che poi passò l’incartamento ai colleghi lucchesi e di lì alla procura della Repubblica.

Cosa era accaduto? Più società emettevano, dietro corrispettivo, fatture nei confronti di varie società dislocate in modo particolare nel Lazio, in Campania e in Toscana. Tra le società identificate per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti c’erano l’Edilizia srl con sede a Roma in via Clodia e la Edil Commercio srl con sede in Campania. Ad organizzare la frode fiscale c’erano soggetti partenopei e nel meccanismo erano inserite anche società di intermediazione che avrebbero dovuto far apparire reali le operazioni di compravendita. E per alcune fatture in effetti veniva corrisposto un pagamento in modo da far inserire nel bilancio l’avvenuta transazione. Parte dei soldi però venivano poi decurtati e trattenuti dall’azienda emittente per il servizio prestato. Prima del processo di fronte al gup Antonia Aracri aveva patteggiato ad un pena inferiore a 8 mesi, Giuseppe Mormile, amministratore della Edilmonte srl con sede a Montecarlo. Di fronte al gup invece sono stati condannati in abbreviato (sconto di un terzo della pena) Marco e Luigi Tornincasa, amministratori della EdilGimar con sede ad Altopascio (per entrambi un anno di reclusione con i benefici di legge), Angelina Puocci, liquidatrice della EdilPavimenti srl con sede ad Altopascio (un anno di reclusione con i benefici di legge) e Luciano Mormile, amministratore de «La Paradisa» con sede a Montecarlo (un anno e sei mesi di reclusione con pena sospesa). Complessivamente il giudice ha confiscato ai 4 imputati una cifra di 54mila euro: 35mila a Mormile, 14mila a Puocci, 5mila a Luigi Tornincasa e 1800 euro a Marco Tornincasa. —

Luca Tronchetti

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