Il presidio
Stasera alle 21 tutti a palazzo Santini per chiedere un futuro alla Pantera
Partenza di centinaia di tifosi da Porta San Jacopo per arrivare sino a palazzo Santini dove sarà in corso il consiglio comunale «Vogliamo un progetto serio»
LUCCA. Stasera alle 21 partendo da Porta San Jacopo per arrivare a palazzo Santini dove in quel momento sarà in corso il consiglio comunale, centinaia di tifosi si riuniranno in un corteo autorizzato per rivendicare il rispetto della secolare storia del club rossonero infangata dal terzo fallimento in meno di 11 anni. Un triste record condiviso con Cosenza e Gela, realtà che hanno storie e tradizioni decisamente inferiori rispetto a quella ultrasecolare (114 anni) della vecchia Pantera con la società che dagli anni Trenta sino al 1984 si chiamava Unione Sportiva Lucchese Libertas e che successivamente è diventata Associazione Sportiva Lucchese Libertas.
Sarà un modo per richiamare la politica e l'amministrazione comunale alle proprie responsabilità. «Il terzo e annunciato fallimento è arrivato – si legge in una nota dei gruppi della Curva Ovest Youth e Vecchia Ovest – , ed il teatrino, che ha come protagonisti volti a noi tutti noti, è finalmente finito. Questa tifoseria merita un progetto serio e affidabile».
Intanto, dopo la sentenza del tribunale fallimentare presieduto dal giudice Giulio Giuntoli, peraltro attesa e ormai scontata che chiude una vicenda penosa specialmente nell’ultima stagione, interviene l’assessore allo sport, Stefano Ragghianti: «Una sentenza che servirà per fare un po’ di chiarezza su molti aspetti e per pensare al futuro. Le vicende della stagione passata infatti, dai vari passaggi più o meno effettivi di proprietà, all'ultima pagina del concordato 'in bianco', si sono rivelati tutti per quello che erano e hanno rappresentato un oggettivo ostacolo a possibili soluzioni.
«Nella giornata odierna (martedì) - si legge nella nota dell’assessore - i tecnici del Comune riprenderanno possesso dell'impianto di Porta Elisa, dopo aver provveduto nelle scorse settimane, alla revoca della concessione per ovvi motivi di inadempimenti da parte della società. Il tutto ovviamente tenendo presente la procedura di fallimento in corso e gli obblighi del curatore. Il sopralluogo servirà inoltre a verificare lo stato effettivo dell'impianto. L'amministrazione comunale sta quindi cercando di rendere l'impianto idoneo a serie inferiori alla lega pro, con i necessari interventi tra i quali quelli di alleggerimento delle attuali torri faro e di stabilizzazione dei solai sottostanti la tribuna.
«Contestualmente la giunta - conclude Ragghianti - si adopererà, anche pubblicando una manifestazione di interesse pubblica per l'attribuzione del titolo di squadra della città, per consentire ad eventuali soggetti interessati di ripartire dal basso e attribuire alla città un livello calcistico adeguato alla propria vicenda sportiva e alla propria storia. Occorrono quindi interlocutori molto seri ed affidabili con i quali prevedere un lungo e non facile percorso (che concerne anche lo stadio) di ricostruzione dal basso di un ampio movimento calcistico che trovi un vertice in una categoria realisticamente possibile rispetto ai mezzi impiegati». —
L.T.
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