Il Tirreno

Lucca

Forza Azzurre! La vostra vittoria può elevare il pensiero sulle donne

don franco cerri*

La Nazionale femminile ha “sorpreso” l’Italia intera con la sua bravura «Anzi, hanno qualcosa da insegnare al calcio maschile» 

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l’intervento

don franco cerri*

Sorpresa! Anche nel calcio il genio femminile.

Ormai non si parla d'altro nelle case, nei bar, nei luoghi di lavoro, che delle imprese della Nazionale femminile di Calcio. Sono brave le Azzurre, non c'è che dire e non mi meraviglio ch se ne parli, visti anche i non esaltanti risultati della Nazionale maschile. Del calcio femminile si è sempre parlato poco. Anzi, è sempre apparso come uno sport poco adatto alle donne. E ora di colpo, è sulla bocca di tutti, e suscita grande entusiasmo. Addirittura è andato in ripresa diretta tv in prima serata. E tanto tifo per le nostre calciatrici. Stupisce l'eleganza del gioco, la tattica, lo stile, lo schema, la caparbietà, insomma un vero calcio piacevole e moderno. E vogliamo sperare che abbiano successo e possiamo vederle trionfanti sul podio con tanto di coppa e di medaglia d'oro al collo. Brave, bravissime!

Mi sono chiesto, però, come mai solo ora l'Italia si è accora che le donne hanno un grande valore e fanno onore alla nostra Nazione. Dove erano prima gli italiani? Ci voleva la dimostrazione del genio femminile calcistico per accorgersi della presenza delle donne in Italia? È bastato qualche gol per accorgersi del loro valore e per applaudire alla donna. Eppure la donna è presente dappertutto in ogni ambito, dal Parlamento alla Magistratura, in ogni ambito sociale e culturale. Da non dimenticare la sua presenza nella vita ecclesiale (come farebbero le Chiese senza la donna?). Davvero si potrebbe fare un'interminabile lista di presenza femminile. E quasi sempre molto preziosa, dovuta al suo genio particolare. Per non dire della sua presenza in famiglia e nell'educazione dei figli, senza togliere niente agli uomini.

Va anche detto e sottolineato che è ancora una presenza poco riconosciuta, basta guardare al diverso trattamento economico tra uomo e donna, alla faccia della "par condicio". La stessa cosa sta avvenendo nel Calcio femminile. Sì, tanti applausi, ma le donne non sono considerate alla pari dei professionisti maschi e quindi niente parità di trattamento economico.

Eppure è innegabile che stanno dimostrando con evidenza di non essere delle dilettanti. Anzi, hanno anche qualcosa da insegnare al calcio maschile. Forse ci vorrà qualche gol in più e meglio ancora se le nostre giocatrici diventassero campionesse del mondo. Sono convinto che si risolverebbero facilmente tante cose a favore della donna, anche oltre i campi di calcio. A volte, lo sport fa degli strani scherzi. Capisco che non è bello dire queste cose, ma il calcio, da noi, è lo sport nazionale e spesso ha effetti magici. E ora che ci sono le donne di mezzo, ancora di più. Quando gioca la Nazionale maschile o meglio quando giocava come si deve, si fermava tutto e tutti si mettevano impalati davanti a un televisore a tifare Italia. Ora aspettiamo dalle nostre Azzurre quel tocco in più che trascini altri milioni di italiani a tifare per loro. Siamo già tutti pronti per uno "standing ovation" alla grande. Forza, ragazze! —

*(parroco di Lunata)



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