Il Tirreno

Lucca

il progetto 

Ragazzi con disabilità, una casa per vivere insieme e in autonomia

Chiara Lammari

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lucca. Nasce a Corsagna il progetto “Dopo di Noi”, ideato per tutte le persone diversamente abili che potrebbero, in futuro, trovarsi prive di un sostegno familiare. A realizzare l’iniziativa la locale Misericordia che da anni svolge un ruolo fondamentale per gli inserimenti socio-terapeutici e socio-occupazionali di persone disabili; alcuni esempi sono stati: “La via dell’orto - percorsi di sinergia agricola e sociale”, l’uliveto presso la Schott Italvetro con la raccolta delle olive e la produzione di olio, “Gocce di miele” con la produzione di miele, “Mani in pasta” l'attività di ristorazione e catering presso il Centro Sportivo San Michele e “il Poderino” con la coltivazione dell’uva. Dal 2016, poi, l’idea dell’autonomia abitativa col tentativo di far vivere i ragazzi del centro da soli, in modo indipendente. «La Fraternità di Misericordia di Corsagna - spiega il presidente dell’ente Mariano Giampaoli - grazie a un importante contributo da parte della Fondazione di Coesione Sociale (costola nel campo della solidarietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca), nel 2018 ha deciso di acquistare e ristrutturare un’abitazione vicino alla Casa Famiglia per anziani “Don Bachini”, destinata a progetti e sperimentazioni di vita autonoma per ragazzi diversamente abili. Con la fine del mese di maggio i lavori per il restauro sono stati portati a termine e, una volta arredata, l’abitazione sarà pronta per le attività». Fino a oggi l’associazione ha sperimentato attività di vita indipendente per un paio di giorni a settimana con circa 10 utenti, suddivisi in gruppi di 3/4 ciascuno, sotto indicazione e collaborazione dell’Asl Toscana Nord Ovest, seguiti in tutto e per tutto da psicologi ed educatori specializzati nel settore. Ma, proprio attraverso il contributo della Fondazione di Coesione Sociale e della Regione Toscana mediante il progetto “PerlA - per l’autonomia”, prosegue Giampaoli «a partire dai mesi di settembre/ottobre, a Corsagna si potrà sperimentare il “Cohousing” per persone diversamente abili, ossia il co-abitare condiviso: un percorso a lungo termine di emancipazione dalla famiglia di origine e di sperimentazione di situazioni di vita in autonomia». «Il sogno di Misericordia Corsagna - aggiunge - sarebbe quello di poter garantire a persone adulte, anche se disabili, il diritto a una vita indipendente. Il primo passo per fare ciò è dare loro una casa, un focolare accogliente in cui condividere, con un numero ristretto di persone, la quotidianità come in una famiglia comune». —

Chiara Lammari

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