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Lucca

Tra Mura e cinema, Venturi immerge il pubblico nel mondo di Ennio Morricone

Nicola Nucci
Tra Mura e cinema, Venturi immerge il pubblico nel mondo di Ennio Morricone

L’ingegnere del suono del maestro è diplomato al Boccherini: «Per il concerto d’addio qualità sonora di altissimo livello»

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LUCCA. Sembrerà di entrare dentro le atmosfere magiche e sognanti della musica di Ennio Morricone. Tutto questo grazie ad un eccezionale location e al talento di Fabio Venturi, ingegnere del suono da oltre 30 anni al fianco del Maestro che sabato 29 giugno sugli spalti delle Mura di Lucca concluderà la sua tournée di addio ai palcoscenici mondiali con un evento straordinario, davanti a una platea di 20mila posti a sedere già esauriti. L’ultima occasione in assoluto, prima di andare in pensione, per vedere il maestro novantenne riprodurre le sue composizioni dal vivo.

«Che cosa mi ha chiesto per Lucca? Di fare il meglio – dice Venturi – perché lui ha sempre una cura maniacale, qualunque sia la location, ma dirigere un concerto davanti alle Mura ha un valore speciale». Anche l'impatto emotivo sarà amplificato da un sistema audio mai usato prima al Summer. «La qualità sonora sarà altissima grazie all’innovativa tecnologia L-isa immersive – spiega il professor Venturi – in breve sette altoparlanti in configurazione multi-array garantiranno un sound iper-realistico, più naturale e ampio. Un po’, per fare un esempio, come il 3D per il cinema. Così saranno esaltate le atmosfere sonore, il timbro del maestro, che sul palco sarà accompagnato da un’orchestra di 200 elementi. Sono orgoglioso che l'ultimo concerto sia a Lucca».

Venturi vive a Borgo a Mozzano e in giovinezza si è diplomato al Boccherini. Poi il perfezionamento alla scuola musicale di Salluzzo e nel 1988 l'incontro col maestro dando vita a un lungo sodalizio professionale. La consacrazione? La statuetta dell'Oscar per The Hateful of eight di Tarantino. «Da 31 anni per la precisione, è stato lui a chiamarmi allo studio fondato da Armando Trovajoli, Luis Bacalov e Piero Piccioni», dice Venturi, fonico pluridecorato con tre Oscar (“Il postino”, “La vita è bella” e “The Hateful Eight”, il film di Tarantino con musiche appunto di Morricone), curando le registrazioni in studio e i mixaggi e occupandosi dell'attività live iniziata dal "giovane" settantenne Morricone per portare sistematicamente la sua musica live nelle piazze e nei teatri del mondo. E anche in luoghi suggestivi come le terme di Caracalla e le Mura di Lucca.

Già Lucca. «Quando gli hanno proposto di chiudere la carriera nella città di Giacomo Puccini non ci ha pensato due volte – racconta il tecnico del suono – l’ultimo show in una location magnifica che rievoca le note della Tosca, che è l’opera di Puccini preferita da Morricone, di cui conosce ogni dettaglio e che cita sempre come esempio magistrale di musica da film». E proprio un pezzo di Tosca, dalle frasi d’inizio dei tre atti, è stata, eseguita in apertura di concerto nel 2016 oltre ad brano originale inedito, in onore di Puccini.

A stretto contatto con Morricone che definisce «una persona schietta, dice sempre quello che pensa. In oltre 30 anni di collaborazione non abbiamo avuto mai un dissidio, c'è una bella sintonia. È un genio, perché anche senza vedere i posti riesce a immaginarli come se fosse lì, come per le cascate del film Mission con la magia e il fascino delle musiche. Come preparo un concerto? Inizio sempre dallo studio della musica che viene prima e quando si suona in uno spazio aperto si deve trovare il giusto equilibrio perché ogni spettatore possa godere a pieno della musica», spiega Venturi, un grande professionista che ha collaborato anche con la Filarmonica della Scala di Milano per il concerto in piazza Duomo. Il fonico di Morricone ama «Lucca, ormai la mia città, e con un legame particolare con piazza San Ponziano dove aveva sede il Boccherini: lì mi sono laureato e poi è partita una bellissima avventura». Perché anche Fabio Venturi, insieme al maestro, ha scritto la storia della musica. —
 

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