Maratona di tre giorni per sviluppare la ricerca di frontiera
lucca. Promuovere la collaborazione tra discipline diverse, il lavoro di squadra e la condivisione di idee: ingredienti fondamentali per lo sviluppo di ricerca di frontiera.
È questo lo scopo di "Complexity 72h", una vera e propria maratona della ricerca organizzata dalla Scuola Imt Alti Studi Lucca con la sede in piazza San Ponziano, sul modello del "72 hours of Science" del Santa Fe Institute statunitense, che vede la partecipazione di oltre 40 ricercatori da tutta Europa.
Complexity72h si è aperta ieri, lunedì 17 giugno, nel campus della scuola ricavato all’interno dello splendido complesso di San Francesco.
È iniziato con il benvenuto del direttore, professor Pietro Pietrini, che ha ricordato come la Scuola Imt abbia da sempre favorito il dialogo vivace ed armonico tra discipline solo apparentemente separate e distanti.
Nell'arco di tre intense giornate (72 ore, per l'appunto), dottorandi e giovani ricercatori lavoreranno insieme giorno e notte su temi selezionati, sotto la guida dei docenti e di visiting professor sempre della scuola.
I manoscritti prodotti saranno caricati al termine della maratona su un sito scientifico per essere condivisi con la comunità accademica.
Durante i primi due giorni della Summer School i partecipanti seguiranno le lezioni di una serie di docenti ed esperti: sono Marian Boguna (Universitat de Barcelona), Fabrizio Lillo (Università di Bologna), Susanna Manrubia (National Biotechnology Center di Madrid) e Claudio Tessone (Universität Zürich).
Nei tre giorni seguenti, poi - quando si svolgerà la maratona vera e propria - i gruppi di lavoro saranno affiancati da Ennio Bilancini, ordinario di economia a Imt, Andrea Gabrielli, ricercatore presso l'Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr, Giovanni Petri e Michele Starnini, entrambi ricercatori all'Isi Foundation di Torino.
La Summer School Complexity72h in corso nel campus di San Francesco è stata organizzata da Rossana Mastrandrea e Tiziano Squartini, ricercatori della Scuola Imt, con Alberto Antonioni, ricercatore all'Università di Madrid ed Eugenio Valdano, ricercatore alla University of California, Los Angeles. —
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