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Tutto pronto per la gara, ma il Comune ritira le autorizzazioni già date

Tutto pronto per la gara, ma il Comune ritira le autorizzazioni già date

Annullata all’ultimo minuto la sfida di enduro a Motrone per le proteste di alcuni residenti, infuriati gli organizzatori 

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BORGO A MOZZANO. Alla fine la gara non si farà. La competizione di enduro, valida per il campionato italiano Uisp che si doveva svolgere nel fine settimana a Motrone, nel comune di Borgo a Mozzano, è stata annullata perché il Comune ha deciso di annullare le autorizzazioni concesse in un primo momento.

Alla base della decisione la protesta, nei giorni scorsi, di alcuni abitanti della frazione, che si preoccupavano per le condizioni in cui il passaggio dei motociclisti avrebbero lasciato le strade e i sentieri del posto: «Rimarranno dei veri e propri solchi – sostenevano – senza che nessuno poi ci metta mano per ripristinare la situazione originale».

Gli abitanti – o almeno quelli che si sono fatti vivi per protestare anche con l’amministrazione comunale – spiegavano poi che domenica scorsa c’era stato una sorta di antipasto di quanto poteva avvenire in questo weekend con un gruppo di una dozzina di enduristi che erano passati a piena velocità per la via principale della frazione, per poi prendere i sentieri all’interno dei boschi.

Una decisione arrivata all’ultimo tuffo, quando tutto era pronto e organizzato, con già le iscrizioni raccolte e i partecipanti (provenienti da tutta Italia) che si stavano organizzando per raggiungere la Lucchesia. Una decisione che non poteva non sollevare polemiche.

Tra il duro e lo sconsolato il commento di Luca Puccianti, responsabile nazionale enduro per la Uisp: «La cosa che personalmente trovo vergognosa, e anche pericolosa, è il rendermi conto che il sindaco è “ostaggio” di un gruppo di persone. Non si può chiudere un evento per il quale è tutto pronto perché si temono le proteste di alcuni. Se domani un gruppo di cittadini si dice contrario a un qualsiasi evento o a una festa cosa si fa? Si parte dal presupposto, prima della gara, che qualcuno possa tenere comportamenti che non sono giudicati leciti. Se qualcuno sbaglia o se qualcuno fa dei danni lo si giudichi e lo si punisca dopo la manifestazione».

Intanto però, come spiega Puccianti, a fronte di un danno potenziale e presunto post gara, adesso ci si trova a fare i conti con dei danni reali provocati da questa decisione. Non solo per i partecipanti, non solo per gli organizzatori, ma anche per il tessuto economico della valle: «Questa era una gara che valeva per il campionato nazionale, portava in zona appassionati da tutta Italia. Da una settimana non si trovava più un posto per dormire, perché era tutto prenotato. Bar e ristoranti avrebbero lavorato. Con questa decisione è stato provocato un danno anche ai commercianti di zona. Questo per tacere dei disagi di chi si era dovuto organizzare per prendere parte alla gara e che, solo all’ultimo ha saputo che non se ne faceva più nulla. Per non parlare del mancato incasso per il moto club organizzatore, grazie a questa scelta ci ha rimesso almeno 15mila euro, visto che le preiscrizioni erano già arrivate a quota 263 partecipanti». Quindi almeno 263 persone (compresi i 18 enduristi della categoria bambini, con le loro famiglie) e relativi accompagnatori, oltre agli appassionati, che, oggi potevano arrivare a Borgo e che, invece, sceglieranno un’altra meta per il proprio fine settimana.

Una decisione che solleverà comprensibili polemiche, anche per come la cosa è stata gestita: «Venerdì avevamo le autorizzazioni in mano, e dopo due ore ci sono state revocate. Solo nel pomeriggio siamo riusciti a parlare con il sindaco che ci ha detto che il giorno dopo (oggi ndr) avrebbe di nuovo valutato la questione. Come se fosse possibile prima avvertire tutti che la corsa era stata annullata e poi di nuovo tornare indietro e riorganizzare tutto il giorno precedente la corsa».

L.C., L.S.
 

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