Italia
Roberto Fico a Barga «Non ero mai stato qua È un posto stupendo»
Il presidente della Camera ha partecipato alle celebrazioni per Antonio Mordini, tra i protagonisti dell’Unità d’Italia e figura di straordinaria attualità
BARGA. «Ho trovato Barga stupenda in questa giornata di sole. È la prima volta che vengo qua, luogo dove ho incontrato un sindaco neoeletto molto entusiasta e che ha molta forza. Ho conosciuto ancora meglio, grazie a tutti i grandi storici e conoscitori oggi presenti, Antonio Mordini: figura davvero interessantissima, volto dell’Unità d’Italia che ha contribuito a costruire, prefetto di Napoli, vicepresidente della Camera. Una figura che quindi sento molto vicina a me»: così, una volta terminato il momento più istituzionale al teatro Dei Differenti, il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico ha descritto la sua giornata barghigiana.
Ieri la terza carica della Repubblica, era in visita a Barga per partecipare al momento clou dei festeggiamenti legati al bicentenario della nascita di Antonio Mordini (1819-1902): barghigiano, patriota, garibaldino, senatore e ministro del Regno.
Nella cornice del Differenti l’inquilino di Montecitorio, al quale era stato affidato il compito di chiudere la mattinata, dopo aver ringraziato Barga per l’invito e l’accoglienza ricevuta, ha sottolineato l’importanza del ricordo : «Credo che la politica e le istituzioni, abbiano il compito di svolgere sempre il prezioso esercizio della memoria, un esercizio necessario perché ci permette di ripercorrere il percorso storico che ha contribuito a costruire la nostra identità. Ci sono date, persone e momenti che è giusto che tutti i cittadini conoscano, perché da lì è passata la nostra storia, lì si sono formati e radicati i valori che oggi diamo per scontati ma che scontati non sono mai».
Il neo eletto sindaco Caterina Campani, a mattinata ormai conclusa, ha fatto un bilancio sulla giornata (che ha definito «Un grosso e importante impegno») che ha rappresentato il suo primo impegno ufficiale: «È stata una mattinata emozionante con interventi di alto spessore al teatro Dei Differenti, da parte di tutti».
Ad aprire la giornata la visita di Roberto Fico a palazzo Mordini, dove ha potuto ammirare i luoghi, i documenti e i cimeli del patriota risorgimentale. Quindi, dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della banda dei carabinieri, il momento istituzionale al teatro Dei Differenti. Ad aprire l’incontro lo stesso sindaco Campani. Con lei, al tavolo dei relatori, il pronipote di Antonio Mordini, Leonardo Mordini, che ha tracciato dal punto di vista più personale la figura dell’illustre antenato. È seguita poi la relazione storica del professor Umberto Sereni (dell’Istituto storico del Risorgimento), un interessantissimo percorso sulla figura di Mordini e sulla sua straordinaria attualità. Un’attualità emersa anche nell’analisi più politica della figura, fatta dal senatore Andrea Marcucci, fra l’altro autore del volume “Antonio Mordini e il terzo partito” che ha donato al presidente Roberto Fico. Presente inoltre al tavolo dei relatori il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, che ha definito Antonio Mordini «una delle personalità più illustri della nostra Toscana, dell’Italia tutta». —
Francesco Cosimini
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