Italia
A caccia di case popolari sul mercato: dalla Regione 15 milioni, Lucca ci prova
Sguardo rivolto soprattutto agli immobili rimasti invenduti o non completati: domande entro il 30 giugno, poi le graduatorie
LUCCA. A caccia di nuovi alloggi popolari, Comune e Regione guardano al mercato privato: la Toscana mette sul piatto 15 milioni di euro per consentire alle amministrazioni locali degli undici Erp del Granducato di acquistare case invendute o inutilizzate. Una misura interessante – ma sulla cui efficacia ci sono alcuni dubbi – quella di cui si trova notizia in una determina pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Lucca. «La Regione – si legge nel documento – ha stabilito di accrescere il patrimonio di edilizia residenziale pubblica tramite l’acquisto di alloggi immediatamente disponibili e assegnabili che non hanno trovato collocazione sul mercato privato».
Possono candidarsi tutti, dai privati che hanno diversi appartamenti sfitti e a disposizione alle imprese edili che non sono riuscite a completare o vendere le nuove costruzioni. L’immobile però deve avere determinate caratteristiche. La più importante: «Gli alloggi devono corrispondere a un intero fabbricato o a una porzione di fabbricato costituito da almeno 4 alloggi». Una discriminante che fa capire come la misura sia rivolta prevalentemente ai lotti rimasti invenduti. «Ma nessuno vieta di candidarsi – spiega Andrea Bertoncini, presidente del consiglio di amministrazione di Erp Lucca – a un privato che ha quattro appartamenti in una palazzina».
L’immobile, però, deve avere anche altre caratteristiche: deve essere immediatamente agibile o se ancora in costruzione lo deve essere necessariamente entro sei mesi; deve essere di classe energetica non inferiore alla B; non deve essere gravato di mutui o ipoteche. Il prezzo massimo riconoscibile dalla Regione è all’incirca quello di mercato: la valutazione viene fatta sulla media tra il valore massimo e quello minimo indicati dall’Osservatorio del mercato immobiliare per la zona in cui ricade il fabbricato. Non può comunque superare un certo limite, fissato per legge e derivante da un calcolo che prende in considerazione diversi parametri.
A Lucca, vista la crisi immobiliare che ha colpito diverse aziende edili, è facile immaginare che possano esservi diversi lotti “papabili”. Gli interessati devono sbrigarsi: «Le domande vanno presentate entro il 30 di giugno al Comune che poi le girerà al Lode di riferimento entro il 15 luglio. Il Lode stilerà una prima graduatoria e la invierà alla Regione entro 120 giorni. Le proposte giudicate ammissibili vengono inserite in una graduatoria regionale e ordinate in base a vari criteri (persone in attesa nelle graduatorie comunali, economicità dell’offerta, ecc.)». Non c’è compartecipazione alla spesa da parte dei Comuni: il finanziamento sarà erogato alla presentazione, entro il 15 dicembre 2019, da parte dell’ente proponente del contratto preliminare di compravendita. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
