Il Tirreno

Lucca

l’appello 

Agriturismi La Cia chiede una Tari su misura

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’applicazione di una Tari per le strutture che svolgono attività agrituristica diversa da quella che viene applicata a quelle che, invece, svolgono attività turistico-ricettiva: questo è quanto chiede ai sindaci della provincia la Cia Toscana Nord attraverso il suo presidente, Gian Piero Tartagni, rifacendosi a una recente sentenza del Consiglio del Stato.

«Tenuto conto delle differenze che insistono tra le due tipologie di attività – spiega Tartagni – anche nella stessa produzione di rifiuti e dei limiti e condizioni di esercizio imposti agli agriturismo da normative regionali e nazionale, la sentenza del Consiglio di Stato afferma esplicitamente che l’attività agrituristica non può in alcun modo essere assimilata a quella alberghiera, almeno per quanto concerne la Tari. Per questa ragione, le tariffe Tari definite dai singoli Comuni devono essere differenziate in maniera significativa».

Per questa ragione, la Cia Toscana Nord e Turismo Verde hanno indirizzato ai sindaci la richiesta di determinare delle tariffe Tari pensate appositamente per le aziende agrituristiche, opportunamente proporzionate alla capacità contributiva di queste e all’effettiva produzione di rifiuti, coerentemente al pronunciamento del Consiglio di Stato: «Auspichiamo – dice Tartagni – che la tassazione tenta conto della realtà imprenditoriale che, come noto, opera in prevalenza in realtà rurali, o montane e svantaggiate, con servizi in campo sanitario, sociale e civile, nonché presidi territoriali, infrastrutture, connessioni di rete spesso inadeguati o insufficienti. Nonostante le difficoltà oggettive, le imprese agricole svolgono tali attività grazie alla loro presenza diffusa sul territorio e garantiscono non solo il presidio, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, ma contribuiscono anche alla crescita e allo sviluppo economico di tali aree, con benefici sia diretti, sia indiretti, per l’intera comunità».

La Cia Toscana Nord e Turismo Verde offrono fin da subito la propria disponibilità a un incontro di approfondimento in merito. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino