Italia
Arrivano i francesi all’Alival l’azienda va al gruppo Lactalis
Si tratta del secondo cambio di mano in sei anni per l’ex Alimentaria Valdinievole con sede a Ponte Buggianese e stabilimenti in tutta Italia, compresa Porcari
PORCARI. La Alival Spa passa ancora di mano. L’azienda specializzata nel settore dei formaggi a pasta filata – in tutto 600 lavoratori con sede principale a Ponte Buggianese (in località Albinatico) e stabilimenti a Porcari, Pienza (Siena) e Castel del Piano (Grosseto), e altri sei siti produttivi sparsi tra Emilia Romagna, Calabria e Campania – entra nel grande gruppo francese Lactalis, che già comprende marchi storici del made in Italy come Parmalat, Galbani, Invernizzi, Vallelata, Locatelli, Cademartori. È la seconda vendita nel giro di sei anni per l’ormai ex Alimentaria Valdinievole, fondata nel 1981 dalla famiglia Fanucchi. A fine 2013 l’acquisizione da parte della Nuova Castelli di Reggio Emilia, che dall’anno successivo, con un’operazione da 350 milioni di euro, è controllata per un 80% dal fondo di investimento inglese Charterhouse Capital Partners. Adesso non c’è neppure una parvenza di tricolore che sventola: l’Alival è definitivamente straniera. . Nuova Castelli e dunque Alival finiti in Lactalis, vuol dire che diventa francese la realtà leader nella distribuzione di formaggi Dop italiani e primo esportatore nel mondo di Parmigiano Reggiano (sono 100.000 le forme l’anno), forte di un fatturato di circa 500 milioni di euro e di quasi 2000 dipendenti. Diventa francese la più importante azienda del nostro territorio: 160 milioni di euro di ricavi e una produzione attuale superiore a 35.000 tonnellate di formaggi, terza in Italia nel settore del segmento mozzarella e formaggi a pasta filata, con una quota di mercato del 12% dietro solo alla Galbani (che è tra l’altro già di proprietà Lactalis) e alla Lat Bri (Granarolo), e leader assoluto nella mozzarella di bufala, con oltre il 30% del mercato grazie al marchio Mandara.
Altri brand dell’ex Alimentaria sono anche il pecorino di Pienza e il pecorino dell’Amiata. La nuova capogruppo – che ha in mano un terzo del mercato lattiero-caseario in Italia, con 5. 500 addetti e una trentina di stabilimenti produttivi – come accade spesso al termine di trattative del genere, procederà probabilmente a una ristrutturazione delle aziende acquisite, se non nei lavoratori perlomeno nei vertici manageriali. Alival, per esempio, da appena un anno e mezzo ha il nuovo amministratore delegato: Riccardo Bottura, 48 anni, ex ad di Kme Italy a Fornaci di Barga (Lucca) e già direttore industriale del Gruppo Bormioli Rocco a Fidenza (Perugia). Da più tempo guida l’impresa di Albinatico Francesco Guidotti nel ruolo di amministratore con deleghe a finanza e amministrazione. Presidente della Nuova Castelli è invece Antonio Sala. Insomma, i francesi arrivano in forze a Ponte Buggianese e qualche novità la porteranno.
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