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Santa Croce, addio ai lumini con la cera Dal prossimo 13 settembre saranno a led

Santa Croce, addio ai lumini con la cera Dal prossimo 13 settembre saranno a led

Motivi di sicurezza e di efficienza alla base della scelta del comitato: «L’effetto estetico sarà praticamente lo stesso»

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lucca. La tecnologia invade anche il mondo della tradizione più tradizione che esista - almeno a Lucca. Dal prossimo 13 settembre i lumini della Santa Croce sulle facciate dei palazzi e sulle insegne dei negozi non saranno più di cera, ma a led. La decisione è stata presa dal comitato di indirizzo per la Luminara.

«Abbiamo deciso di passare a questa nuova modalità di illuminazione degli edifici – spiegano l'assessore alla cultura Stefano Ragghianti e il vicario della Diocesi di Lucca monsignor Michelangelo Giannotti –, prima di tutto per motivi di sicurezza. Questo perché la cera bollente può rovesciarsi insieme con il bicchierino e cadere sulla testa delle persone che affollano le strade, come peraltro è già successo in passato. Per questo motivo i bicchierini in vetro collocati più in alto sugli edifici erano già stati sostituiti con bicchieri di materiale antirottura».

Motivi di sicurezza, dunque, sono alla base della decisione presa dal Comune e dalla Arcidiocesi, che segue la scelta già effettuata da molte città storiche italiane. Inoltre si evita l'utilizzo della cera di paraffina che è comunque un materiale sintetico ottenuto dal petrolio. L'effetto estetico, assicurano dal comitato, sarà praticamente immutato, dal momento che i lumini sono collocati in alto sugli edifici e saranno contenuti, anche nella nuova versione, dai bicchierini trasparenti in plastica. La differenza estetica fra i due tipi di illuminazione, quella classica e quella moderna, sarà praticamente nulla, con il vantaggio che i nuovi lumini, che saranno autoalimentati, non si spegneranno con la pioggia o il vento, assicurando quindi la luce costante per tutta la durata della processione.

La manifestazione di interesse emanata dal Comune prevede che l’illuminazione copra praticamente tutto il percorso della processione, da piazza San Frediano alla Cattedrale, con alcune eesclusioni: palazzo Sani (sede di Confcommercio), la Deutsche Bank, il lato ovest di piazza San Michele dove si trovano la Banca nazionale del lavoro e la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia e il palazzo della biglietteria del Summer Festival. Illuminazione tradizionale anche per la sede della Cassa di risparmio di Lucca in piazza San Giusto e per l’auditorium e la sede della Banca del Monte in piazza San Martino.

Il servizio di allestimento per il quale è stato emesso l’avviso del Comune avrà un corrispettivo di 65.000 euro per tre anni. Una volta che l'appalto sarà affidato, il comitato ha in programma di effettuare una prova generale dell'allestimento, illuminando una porzione di un edificio del percorso della Luminara. —

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