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Pronto soccorso senza medici Filo diretto Tambellini-Rossi

Pronto soccorso senza medici Filo diretto Tambellini-Rossi

Il primo cittadino convoca la conferenza dei sindaci e va a incontrare la dg Casani Il governatore: “Riunione in Regione”. In corsia arrivano neolaureati e pensionati

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LUCCA. Emergenza al Pronto soccorso per la carenza di medici, intervengono le istituzioni: Tambellini esprime preoccupazione, convoca la conferenza dei sindaci e fissa un incontro con la dg Casani. Ma il governatore Rossi lo rassicura: «Nei prossimi giorni riunione in Regione». E si medita di fare contratti anche ai medici già andati in pensione.

Quella di ieri è stata un giornata caratterizzata dal filo diretto Lucca-Firenze sul tema del Pronto soccorso. Un tema di carattere nazionale ma che sale ogni onori delle cronache locali perché due giorni fa l’Asl nord ovest ha ammesso che ci sono seri problemi a garantire la copertura dei turni a causa della carenza di medici. Il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini si è subito preoccupato di affrontare la questione: «La situazione che si sta verificando al Pronto Soccorso di Lucca è preoccupante ed è necessario che vengano assunti velocemente provvedimenti che garantiscano la copertura di tutti i turni senza caricare ulteriormente il lavoro del personale della struttura – afferma Tambellini - Per questo motivo ho chiesto un incontro urgente alla Regione Toscana per avere chiarimenti su come si intende risolvere il problema e nei prossimi giorni incontrerò direttrice generale Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani. Ho inoltre convocato per il prossimo 12 giugno la conferenza integrata zonale dei sindaci per condividere con tutti i rappresentanti del territorio le soluzioni che mi saranno prospettate».

A stretto giro di posta, da Firenze arriva una risposta indirizzata proprio al sindaco Tambellini: «La Regione Toscana - ribadisce il presidente Enrico Rossi - non assiste certo passivamente a questa situazione di criticità, ma si è attivata da tempo per individuare e mettere in atto una serie di azioni, alcune di natura strutturale, altre a carattere temporaneo, per continuare a garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza e impedire l'interruzione di servizi pubblici fondamentali. Al sindaco di Lucca che proprio oggi sollecita un incontro urgente sui problemi del pronto soccorso, rispondo subito che già nei prossimi giorni sarà fissata per questo una riunione in Regione».

Molte le misure a cui si sta lavorando per cercare di tamponare l’emergenza Pronto soccorso tra cui quella di richiamare in corsia i medici già andati in pensione. Una scelta che altre Regioni (ad esempio Veneto, Molise, Umbria, Piemonte) hanno già messo in atto, ma che ha causato anche grandi polemiche. Tra le altre misure ci sono i concorsi per medico di medicina interna ma con la clausola di trascorrere almeno 2 anni Pronto soccorso; un percorso formativo on the job di due anni rivolto ai neolaureati in Medicina; somme da destinare a progetti incentivanti per il personale della dirigenza medica e del comparto che opera nel sistema dell'emergenza urgenza. Insomma il possibile per evitare il tracollo del sistema. —

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