In consiglio il musicista “adottato” da Capannori
Marco Bachi, fiorentino ma residente da anni a San Ginese, bassista della Bandabardò è destinato a subentrare a Cecchetti
CAPANNORI. È pronto ad entrare in consiglio comunale con un giro di basso. Marco Bachi, per tutti “Donbachi” (con un giro di assonanze che richiama il celebre cantante santacrocese Don Backy), 50 anni, con 135 preferenze è stato il secondo più votato della lista Sinistra con Capannori, alle spalle del capolista e assessore uscente Francesco Cecchetti. Cecchetti che, con ogni probabilità, sarà confermato nella nuova giunta. E a subentrare nell’aula sarebbe proprio il musicista fiorentino, ormai capannorese doc, visto che da 20 anni vive a San Ginese.
Un consigliere famoso e molto “rock”, perché da venticinque anni Marco è il bassista dello storico gruppo Bandabardó, e ha all’attivo numerose collaborazioni con grandi artisti, da Daniele Silvestri a Patty Pravo e Max Gazzé. La musica per lui è un modo di impegnarsi, di fare politica, avvicinando i giovani, al servizio del territorio: «Sono molto felice di questo risultato, per me inaspettato, anche nelle proporzioni – racconta il musicista – mi ha conquistato questa lista fatta di persone splendide, uomini e donne competenti e di grande umanità. Sono un neofita della politica anche se sul palco e nelle canzoni della Bandabardò abbiamo fatto tante battaglie politiche. È stata una campagna fatta col sorriso. Se entrerò in consiglio porterò il mio punto di vista di sinistra».
Anche la dissacrante band capitanata da Enrico Greppi, icona del folk-rock italiano con canzoni come Vento in faccia e Se mi rilasso... collasso, ha condiviso la sua scelta di candidarsi: «Sono figlio unico e loro sono i mie fratelli. Quando gli ho chiesto cosa pensavamo mi hanno incoraggiato, compatibilmente con gli impegni della band, a fare questo passo e portare avanti le tematiche care anche alla Bandabardò. Ho sempre fatto il muscista, suonando e lavorando nelle scuole. L’educazione musicale in età prescolare è fondamentale, troppi ragazzi passano ore davanti a uno smartphone, isolandosi tra loro. Ho due figli di 16 e 11 anni e la mia idea è creare spazi per suonare e laboratori di educazione con strumenti riciclati per avviare i bambini alla musica a costo zero e insegnare piccole nozioni di economia circolare».
Serve un nuovo spazio a Capanori? «Qui ci sono Arté e Artemisia, che sono molto belli, ma forse manca un nuovo spazio modulare dove fare concerti, spettacoli e attività». Bachi suona anche nella Gaudats Junk Band, che usa strumenti recuperati: taniche, cassette di legno, pentole e oggetti da buttare, tra cui il famoso basso tanica e la batteria ricavata da un fustino Dash: «Il progetto, creato da Daniele Guidotti non a caso è nato a Capannori, che rappresenta un modello nella gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche». Intanto con la Bandabardò ha festeggiato i 25 anni di attività: «Una canzone della “banda” significativa per questa esperienza? Lo sciopero del sole, pezzo del 1998, fatto anche in versione junk. Filastrocca profetica in cui il sole, indignato e stanco perché l’aria si è fatta ormai irrespirabile, lascia tutti e va via». —
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