Mura, «l’effetto sorpresa strega i turisti»
Intervista a Calabrese. «Si aspettano una fortezza militare, poi scoprono che è il giardino pensile più grande d’Europa»
lucca. Sarà Gabriele Calabrese, guida specializzata di Turislucca, a condurre la visita guidata sulle Mura urbane per l’iniziativa Noi Tirreno, in programma giovedì 6 giugno alle 17,30. Guida turistica, e anche grande esperto di storia di Lucca: Calabrese (foto a destra) ci condurrà nel “salotto buono” della città, svelerà ai partecipanti al breve “viaggio”, curiosità storiche e di costume, ma anche aneddoti sconosciuti ai più. Le Mura, maggiore monumento di Lucca, sono il luogo più attraente per le migliaia di turisti che ogni anno scelgono la città come meta di una vacanza culturale. Ma sono anche il luogo più amato dai lucchesi, che le vivono ogni giorno.
Quale fascino esercitano le Mura, in particolare?
«I turisti sono affascinati soprattutto dall’effetto sorpresa che le Mura suscitano: non si aspettano che siano percorribili, che siano davvero un luogo da vivere. Si aspettano un’architettura militare. Di solito conduco i gruppi sulle Mura accompagnando le spiegazioni a un sottofondo musicale di arie pucciniane. in particolare il brano “Mia Doretta” tratto da La Rondine, ripreso anche nel film “Camera con vista”. Appena le persone salgono sulle Mura, l’elemento militare passa in secondo piano: si trovano circondate da generazioni di lucchesi che camminano sulle Mura. E l’idea di fortificazione che hanno si tramuta in un attimo nell’immagine di quello che invece le Mura sono: il più grande giardino pensile d’Europa».
Cosa piace di più, normalmente, delle Mura?
«Piacciono i sotterranei, che sono molto belli. Ma anche gli scorci in cui le Mura offrono vedute impagabili della silhouette della città. Lucca è come una torta: dove l’attacchi, è sempre buona. La città può esportare tutto, dalle Mura a Puccini. Per noi guide turistiche, le Mura sono il leitmotiv».
A quante persone ogni anno mostrate le Mura?
«Negli ultimi tre anni, da quando sono stati realizzati i restauri di baluardi e sotterranei, abbiamo fatto visitare le Mura ad almeno seimila persone. Facciamo anche tre, quattro visite ciascuno ogni giorno con gruppi mediamente fra trenta e quaranta persone, non solo di stranieri ma spesso anche di lucchesi».
Cosa ha fatto scattare questa Mura-mania?
«Quando furono inaugurati i sotterranei, chiedemmo subito di poterli mostrare. il boom di visite e di richieste è cominciato da lì. In alta stagione non c’è visita guidata a Lucca che non comprenda una passeggiata sulle Mura. Ormai sono un “must”, un percorso “obbligato”».
Ha condotto personaggi famosi sulle Mura?
«Sono stati nostri ospiti molti personaggi di alto livello, molti ambasciatori di diversi paesi. Studiando sempre più a fondo le Mura, ho scoperto che anche quando erano i sindaci a organizzare le visite per ospiti illustri, il percorso più ambito comprendeva le Mura e la Cattedrale di San Martino con il Volto Santo. Che poi è il percorso preferito anche oggi per occasioni dello stesso genere. Ricordo che quando accompagnai l’ambasciatore americano sulle Mura, anche se stavamo in auto, lui disse che si sentiva come Napoleone in carrozza nel 1785. Oggi noi cerchiamo di mettere le Mura alla portata di tutti, anche dei visitatori più anziani che hanno problemi a camminare. Per ovviare a questo problema, Turislucca mette a disposizione una carrozzina. Se riuscissimo a dotarci anche di una carrozzina elettrica saremmo davvero molto felici». —
Barbara Antoni
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