Il presidio
Campioni, il destino nel nome Sarà il consigliere più giovane
CAPANNORI. Un posto nel consiglio comunale era nel suo destino. Del resto con quel cognome, Gianni Campioni, non poteva non centrare un risultato importante. A 15 anni aveva inviato un messaggio al neo sindaco Luca Menesini per chiedere attenzione per i giovani. Poi si è fatto le ossa nella campagna elettorale per la Buonriposi e la scuola di politica di Enrico Letta. Da lì è scattata la scintilla e la scelta di candidarsi con la lista con la lista civica “Luca Menesini Sindaco”. Uno dei cinque eletti, il più giovane con 20 anni.
«Devo sempre metabolizzare – dice – non ho ancora festeggiato in attesa della nomina ufficiale. La candidatura è stata soltanto l’apice di un processo iniziato anni fa. Se me lo aspettavo? È impossibile prevedere questi risultati, ma ci speravo insieme a tutti quelli che mi hanno dato una mano e che ringrazio». Un percorso iniziato a novembre, «quando ci siamo ritrovati per scrivere il programma elettorale – racconta Campioni – mi sono occupato della sezione tre con un bel gruppo di persone. In particolare la progettazione di spazi pubblici e luoghi a misura di giovani».
Diplomatosi al Fermi e studente di Giurisprudenza a Pisa, si è appassionato giovanissimo alla politica. «Il 7 luglio 2014 scrissi un messaggio a Menesini su Facebook: già avevo in mente di creare un consiglio comunale dei giovani. Ho sempre avuto passione per le tematiche sociali e le necessità della comunità. A scuola mi sono occupato di violenza di genere e bullismo e ho incontrato figure come Samantha Cristoforetti, il presidente Sergio Mattarella, don Ciotti e molti altri. Per settimane, a 18 anni, ho fatto l'assessore all’ambiente nel progetto sperimentale promosso dall'assessore Matteo Francesconi».
E chissà che per lui non possa esserci un posto nella giunta. «La campagna elettorale a Lucca nel 2017 per la Buonriposi mi ha fatto scoprire la bellezza del parlare con le persone e l’ultimo giorno di campagna elettorale ero a Torino per l’attestato di partecipazione alla scuola di politiche di Enrico Letta insieme a 79 ragazzi da tutta Italia». L'ambiente è uno dei suoi cavalli di battaglia, «ma dovrebbe essere sentito da tutti, non solo tra i giovani». —
N.N.
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