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Meno ospiti e maggiori spazi al canile di Pontetetto
Sopralluogo della commissione lavori pubblici e dell’osservatorio affari animali a pochi mesi dal cambio gestione: 70 i cani presenti, l’obiettivo è arrivare a 40/50
LUCCA. È passato meno di un anno (era il giugno del 2018) dal sopralluogo con Asl e Comune, e sono passati tre mesi e mezzo dall’arrivo della nuova gestione, tempi relativamente brevi, eppure, al canile di Pontetetto molte cose appaiono cambiate. E in meglio. A parlare intanto sono i numeri: in quell’occasione gli “ospiti” della struttura erano 138, al limite (se non oltre) della capacità di accoglienza della struttura, adesso siamo quasi alla metà esatta, ossia 70. Undici nel “canile sanitario”, quello destinato ai cani più aggressivi (quindi costretti a spazi singoli) e, seppur solo temporaneamente, ai nuovi arrivi, che dovranno trascorrere qui una sorta di periodo di osservazione. Trascorso quel periodo potranno trasferirsi nella parte più a sud della struttura, quella dove si trovano gli altri 59 esemplari in attesa di adozione. È quella del canile “libero”, dove vi sono spazi più grandi, con aree all’aperto e dove più cani convivono insieme. Siamo a 70 ospiti e l’obiettivo è quello di arrivare a uno standard di 40/50. . Ma con l’arrivo della nuova gestione, affidata alla Cooperativa Ponteverde dal primo febbraio, altri interventi hanno interessato anche l’area, con la ripulitura dell’area sgambatura e con la rimozione dei rovi nei campi che portano al canile libero, con l’obiettivo, come ha spiegato il referente della gestione Salvatore Ravenna, di farvi una pensione per accogliere temporaneamente gli animali di chi, per esempio, dovrà andare in vacanza, e non sa a chi affidarli. Poi ci sono i progetti: dalla creazione di un nuovo sito internet (importante anche per favorire le adozioni) alla collaborazione con l’Università di Pisa (c’è già un accordo) per la formazione di volontari e operatori e per fare delle valutazioni comportamentali degli ospiti per favorirne le adozioni. E poi la recinzione del campo per la sgambatura, in modo da permettere ai cani di muoversi liberamente, anche senza guinzaglio. Al momento viene utilizzato per le sgambature con i volontari, ma col guinzaglio. Già, i volontari. Sono un centinaio quelli che hanno dato la loro disponibilità ad aiutare il canile, soprattutto portando a passeggio i cani (dopo aver sottoscritto un’assicurazione).
Il sopralluogo di ieri era stato organizzato dalla commissione lavori pubblici e ambiente presieduta da Daniele Bianucci, e dall’osservatorio per gli affari animali del Comune presieduto da Chiara Testi. Con loro, il dirigente comunale Mauro Di Bugno, i funzionari Asl, i consiglieri comunali e i componenti dell’osservatorio. Il sopralluogo segue di pochi giorni quello fatto dai consigliere Massimiliano Bindocci (M5s) e Fabio Barsanti (Casapound), presenti anche ieri pomeriggio.
Soddisfatto il bilancio finale di Bianucci: «I responsabili del canile ci hanno illustrato gli interventi realizzati in questi primi mesi e quelli che sono in programma, e quindi la manutenzione straordinaria già effettuata, ma anche le opere che partiranno a breve. Il nostro impegno sarà per collaborare a un canile sempre più collegato alla nostra città: valorizzando il lavoro degli operatori e la passione dei volontari. Per questo, torneremo periodicamente a visitare la struttura: che per noi rappresenta uno dei centri più importanti del nostro territorio».
Insomma, le cose stanno andando meglio, ma potrebbero migliorare ancora. E proprio grazie a noi, semplicemente dando una famiglia a chi adesso è in una gabbia, rispondendo a quella richiesta di amore che arriva dagli occhi di chi si trova al di là di quella rete. —
Luigi Spinosi
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