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Medico di Castelnuovo indagato per la morte di una donna di 64 anni
Secondo l’accusa il dottore avrebbe sbagliato la diagnosi Il giudice nomina due periti per fare chiarezza sull’accaduto
Castelnuovo. Medico di Castelnuovo indagato per la morte di una paziente di 64 anni: il giudice dell’udienza preliminare nomina due periti per fare chiarezza sull’accaduto.
Una vicenda complessa quella che vede coinvolto un medico dell’Asl, indagato per omicidio colposo. Secondo i familiari della vittima il dottore avrebbe sottovalutato le condizioni di salute della donna, trascurando in particolare alcune evidenze derivate dagli esami di laboratorio. Evidenze che avrebbero permesso, se considerate, una corretta diagnosi.
I fatti risalgono all’inizio del 2014: una signora di 64 anni residente a Fornaci di Barga si presenta all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo lamentando forti dolori addominali: il medico la sottopone ad alcuni accertamenti. Alla fine la diagnosi e di anemia. Pertanto le prescrive delle trasfusioni e la dimette nonostante il parere contrario del marito, preoccupato per la moglie. In effetti le condizioni della signora peggiorano: pochi giorni dopo torna in ospedale e questa volta le viene riscontrata un’ulcera gastrica perforante. Le sue condizioni sono gravi: ha un’emorragia interna e così viene trasferita subito all’ospedale di Cisanello di Pisa e sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Un intervento che però non le salva la vita.
I familiari della donna, traumatizzati dalla tragedia, fanno denuncia. Anni di accertamenti, richieste di archiviazione e supplementi di indagini, poi martedì scorso la vicenda è arrivata davanti al giudice dell’udienza preliminare Alessandro Trinci. Dopo aver valutato le risultanze – peraltro opposte – emerse dalle consulenze di parte, il magistrato ha ritenuto opportuno nominare due periti per fare massima chiarezza sull’accaduto. Si tratta di grandi esperti: il direttore dell’Unità operativa di Chirurgia d’urgenza dell’Aoup, professor Massimo Chiarugi; il dottor Marco Di Paolo, medico legale e professore all’università di Pisa. La prossima udienza è fissata per il 24 giugno: sulla base di queste nuove perizie il giudice dovrà valutare se archiviare o rinviare a giudizio il medico.
La vicenda ha un filone anche sul versante civilistico, con una richiesta di risarcimento danni avanzata nei confronti dell’Asl. —
G.P.
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