Patteggia per le lesioni a una portalettere
LUCCA. Patteggia sei mesi di reclusione di fronte al gup Antonia Aracri con l’accusa di lesioni e resistenza commessa in danno di un incaricato di pubblico servizio, un’aggravante sancita da sentenze della Cassazione. A finire nei guai una sessantenne di Antraccoli accusata, nel settembre 2018, di non aver gradito la missiva che una portalettere le stava recapitando. Così, dopo un breve alterco, la donna spinge la postina a terra costringendola a farsi medicare al pronto soccorso. La postina - una donna sui trentacinque anni -aveva suonato il campanello della porta di casa e appena la donna era uscita le aveva chiesto di firmare la ricevuta di ritorno della multa. Lei rifiuta e inizia un conciliabolo con la postina, una stagionale, che cerca inutilmente di spiegare. A un certo punto la portalettere prova a chiamare il responsabile del servizio. Prende il cellulare, ma la sessantenne le strappa di mano il telefonino. E spinge la postina, seduta sul ciclomotore, che cade battendo la testa. —
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