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Lucca

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Il saluto di don Italo alla “sua” Lucca «Da Cortona pregherò per voi»

L’arcivescovo uscente ha presentato ai fedeli il suo successore e ha ringraziato chi l’ha aiutato durante il suo mandato

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lucca. Nella giornata dell’arrivo del vescovo Paolo c’è un altro protagonista, quasi sullo stesso piano, almeno nel cuore di molti lucchesi. È monsignor Italo Castellani (o don Italo, come a lui piace farsi chiamare) che al suo successore ha consegnato il pastorale, simbolo della dignità da vescovo.

Castellani ha atteso monsignor Giulietti, che arrivava da piazza San Giovanni, proprio davanti all’ingresso della Cattedrale. «Un gesto molto bello e significativo», come è stato commentato da chi di queste cose se ne intende. Perché simboleggia non solo un passaggio formale di testimone ma una sorta di comunione fra i due suggellata in un lungo abbraccio.

Poi l’ingresso all’interno di San Martino e l’omaggio al Volto Santo. Il tutto - e non è certo usuale per una funzione religiosa - costellato da un lungo, lunghissimo applauso. Gli stessi battimani che si sono ripetuti quando a parlare è stato proprio monsignor Castellani, che ha presentato ai fedeli monsignor Giulietti, prima della lettura della bolla papale di nomina. L’ha presentato come «un fratello, un amico» e poi ha ringraziato tutti coloro che l’hanno aiutato nei quattordici anni di episcopato: il clero, i fedeli, tutti coloro con i quali è entrato in contatto.

E ora cosa farà? Con la voce incrinata dall’emozione, monsignor Castellani ha spiegato che «sarò per voi chiesa di Lucca un vescovo in preghiera. Dal colle di Cortona pregherò per intercedere per il vescovo Paolo e per Lucca». Come già annunciato, infatti, monsignor Castellani tornerà nell’aretino, sua zona di origine. Ma più volte ha detto che comunque sarà vicino a Lucca e, quando possibile, verrà in città.

La giornata di ieri è stato un momento di grande sforzo organizzativo per la macchina della diocesi, con centinaia di volontari mobilitati per la sicurezza lungo tutto il percorso del vescovo Paolo e in chiesa e con tantissimi parroci arrivati da tutta la Toscana.

All’ingresso di monsignor Giulietti erano presenti anche due cardinali. Il primo, il presidente della Cei Gualtiero Passetti è un po’ il mentore del nuovo arcivescovo di Lucca, che è stato suo ausiliario a Perugia. Significativa anche la presenza di monsignor Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. —

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