Il presidio
Firmato il decreto che sblocca i fondi: oltre 60 milioni di euro per le scuole lucchesi
Tra gli interventi previsti l’adeguamento sismico del Paladini-Civitali, l’ampliamento del Fermi e del liceo Vallisneri
LUCCA. Alla fine le firme dei ministri, attese mesi fa, sono arrivate. Dopo quasi un anno dal trasloco obbligato dei ragazzi del Civitali-Paladini dall’ex convento di via San Nicolao nei moduli prefabbricati all’ex campo di Marte e all’interno dell’Itc Carrara, il governo ha sbloccato i fondi necessari per trasformare quel progetto definitivo ma “di carta” in una scuola più sicura per gli oltre 900 studenti che la frequentano. Per definire la tipologia d’intervento, lungo il decreto interministeriale, viene utilizzata una dicitura fredda e concisa: lo chiamano “adeguamento e miglioramento sismico” e per realizzarlo occorrono 10 milioni e 500 mila euro. Intanto alla Provincia il trasloco delle due scuole è costato oltre un milione di euro e più di qualche mal di pancia.
Ma gli “autografi” del ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria e del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti sono stati la chiave per aprire la “cassaforte” dei Mutui Bei dalla quale ad attingere, fino al 2023, saranno soprattutto le scuole della provincia di Lucca. A livello regionale infatti, è proprio il nostro territorio a incassare di più: quasi 65 milioni di euro su un totale di circa 95 milioni di euro messi a disposizione, che serviranno per costruire delle scuole nuove di zecca. Nel decreto viene scelta anche qui un’espressione iper-sintetica: “sostituzione edilizia” ma per chi nella scuola ci lavora o ci studia, per chi tutti i giorni, magari da anni, si ritrova a dover fare i conti con la mancanza o l’inadeguatezza degli spazi, con le aule troppo piccole o con i bagni “contati” questo finanziamento è il motore per ripartire, per uscire dalla precarietà.
Fra tutti, a incassare di più, sarà il Fermi-Giorgi: 14 milioni e 108.150 mila euro per l’abbattimento della palazzina K e la costruzione di una nuova scuola che accoglierà gli studenti del professionale, da tantissimi anni “ospitati” in succursale all’interno di un immobile di proprietà della Camera di Commercio in via del Giardino Botanico, dato in affitto alla Provincia. Al secondo posto invece l’istituto comprensivo Carlo Piaggia di Capannori: oltre 12 milioni per la nuova sede della scuola media e del liceo scientifico Majorana. Dopo il Civitali-Paladini, che agguanta il terzo finanziamento più corposo, si arriva ai quasi otto milioni per il liceo scientifico Vallisneri. Anche qui demolizione e ricostruzione con ampliamento del vecchio edificio della scuola. Poi il Carrara-Nottolini-Busdraghi: 7 milioni di euro per la demolizione e la ricostruzione del blocco B e l’adeguamento sismico della palestra e dei laboratori. Quattro milioni e 700 mila euro arrivano anche a Barga: saranno investiti nell’adeguamento sismico del blocco cucine e dell’aula magna ma soprattutto per la sostituzione del blocco C. A Piazza al Serchio sarà finanziato, con circa 3milioni e mezzo di euro, il rifacimento delle scuole dell’infanzia e primaria. Una manna dal cielo per questa comunità di poco più di due mila abitanti dell’alta Garfagnana. Ad Altopascio invece arriveranno 3 milioni e duecento mila euro per il rifacimento della palestra della scuola media Ungaretti. Quasi un milione e duecento mila euro serviranno invece per le nuove scuole dell’infanzia e primaria Radice di Camporgiano.
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