Italia
Jamali Jilali vince sotto la pioggia battente la mezza maratona delle polemiche
Lucca: a sorpresa arriva un controllo antidoping che “requisisce” parte di villa Bottini. Non competitiva penalizzata dal tempo
Non bastavano le polemiche degli ultimi giorni a creare disagi alla Mezza maratona di Lucca che si è corsa ieri mattina. E neppure le avverse condizioni meteorologiche che non hanno certo favorito la partecipazione. A completare il cerchio, a sorpresa è arrivato - pare per la prima volta a una gara in Lucchesia - anche il controllo antidoping che ha “sequestrato” una parte di villa Bottini, sfrattando il servizio di consegna premi e parte dei servizi igienici.
Cosa che ha reso tutto più complicato, dato che, a causa della pioggia battente, atleti, ospiti e accompagnatori si sono concentrati nel poco spazio rimasto.
Ciononostante tutto è filato liscio e alla fine la soddisfazione più grande è stato il sorriso e la gioia dei circa 2.000 partecipanti alla manifestazione, 1.180 dei quali ha percorso il tracciato regolamentare di 21,097 km. Il resto ha scelto la passeggiata di 7,5 km. non competitivi della Lucchesina, dedicata quest’anno all’aviatore lucchese Carlo Del Prete, l’evento più penalizzato dal maltempo. Che ha senz’altro influito anche sui tempi degli atleti.
Imbattuto infatti il record di Kimeli Kisorio che nel 2015 tagliò il traguardo con 1h1’59”. Il vincitore di ieri è l’atleta africano del G.P. Parco Apuane Jamali Jilali che ha percorso la gara in 1h12’42” seguito da Domenico La Banca del G.S. Fiorino con 1h12’51” e da Juri Mazzei del Parco Apuane in 1h14’18”.
Nella categoria femminile si è imposta l’inglese Bethany Jane Thompson con 1h25’37” seguita da Cecilia Tirelli, arrivata in 1h26’40” e Claudia Marietta in 1h26’53”.
Stranieri dunque i primi due classificati nelle diverse categorie, così come molti altri partecipanti alla gara, a sfatare una scia di accese polemiche che hanno avvelenato la vigilia di uno degli eventi più attesi per lo sport lucchese «frutto - precisa lo speaker Graziano Poli - di impegno e sacrifici e di tanto lavoro volontario dello staff organizzativo e di centinaia di persone che si prestano volentieri per il buon esito della manifestazione».
È amareggiato il presidente di LuccaMarathon, Moreno Pagnini che in questi giorni è stato bersagliato da più parti «a causa - dice - di un disguido che spero possa essere stato chiarito dall’ampia partecipazione alla gara di atleti provenienti da tutto il mondo, a conferma che non chiudiamo le porte a nessuno». La polemica, lo ricordiamo, riguardava la decisione (già presa nel 2018) di non prevedere ingaggi da parte dell’organizzazione per i top runner, perlopiù africani.
Tra i partecipanti c’erano infatti anche atleti giapponesi, americani, australiani e molti da diversi Paesi europei.
Uno di loro, lo scozzese David Geddes che per la 5ª volta gareggia alla Mezza maratona di Lucca, ha scelto di festeggiare qui i 50 anni di attività con la società Garscube Harriers.
Da quest’anno la competizione, patrocinata dal Comune di Lucca, si poteva correre a staffetta con due atleti. Vincitori della categoria maschile sono stati Samuele Oskar Cassi e Federico Matteoni, giunti al traguardo in 1h12’02”, seguiti da Mimmo Marino e Nicola Ciardelli con 1h13’20” e dalla coppia Lorenzo Checcacci e Stefano Simi in 1h13’48”.
Sul podio della staffetta femminile sono invece salite Cinzia Floriani e Chiara Giachi che hanno totalizzato il tempo di 1h36’32”.
Premi anche per tutte le altre categorie. —
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