Il Tirreno

Lucca

il caso 

La festa di CasaPound al Foro Boario non ci sarà

Barsanti, consigliere del movimento, parla di «un esperimento riuscito» e dice che farà denuncia alla Corte dei Conti. Dura replica della maggioranza

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lucca. Fabio Barsanti, consigliere comunale di CasaPound, esce allo scoperto e dichiara che la festa del 4 maggio al Foro Boario non ci sarà. Lo fa, come aveva annunciato, in un video di quindici minuti pubblicato sulla sua pagina Facebook nel quale spiega che la richiesta dell’utilizzo dell’immobile comunale di Monte San Quirico non è stata altro che «un esperimento riuscito». Un esperimento che dimostra, secondo il consigliere, la «gestione anomala» degli spazi comunali da parte dell’amministrazione e che porterà il movimento a presentare una denuncia alla Corte dei Conti. «Attraverso i vari accessi agli atti - scrive Barsanti in una nota - ho cercato di capire come mai alcune strutture pubbliche fossero appannaggio quasi esclusivo di associazioni legate alla maggioranza. Ho inoltrato una richiesta per un evento fittizio, e quello che è successo dopo ha confermato ogni dubbio: alla nostra richiesta è stato risposto con due mesi di attesa e a pochi giorni dalla data richiesta. Cioè un tempo incompatibile con l’organizzazione di qualunque evento mentre alle “sigle” amiche della giunta vengono concessi tempi strettissimi». Inoltre, sempre secondo Barsanti «anche sul pagamento dello spazio pubblico il Comune si è trovato in imbarazzo. Nonostante l’evento richiesto fosse dichiaratamente politico - sostiene - e quindi soggetto a pagamento il Comune prima non ci ha richiesto alcun pagamento visto che alle associazioni “amiche” non era mai stato richiesto. Poi è stato applicato il regolamento e il Comune è stato costretto a richiedere il canone per la prima volta anche a una delle associazioni legate alla maggioranza. Si tratta di un evento organizzato da svariati anni - aggiunge - che dimostra l’esistenza di un danno erariale per il Comune per i mancati pagamenti precedenti. Per questo procederemo con una denuncia alla Corte dei Conti».

Un intervento al quale i capigruppo di maggioranza (Pd, Lucca Civica e Sinistra con Tambellini) Renato Bonturi, Claudio Cantini e Daniele Bianucci rispondono: «È inaccettabile che chi siede nelle istituzioni abbia problemi a riconoscersi nei valori della democrazia, della libertà e della Costituzione». Secondo i capigruppo della maggioranza infatti, Fabio Barsanti, oltre a non perdere occasione per dichiararsi pubblicamente fascista, «si affanna da mesi, trovando scuse patetiche e cercando cavilli inesistenti per non sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai valori della Costituzione italiana e di ripudio del fascismo. Può restare all’interno delle istituzioni un personaggio che dimostra tutte queste difficoltà a garantire la propria lealtà alla nostra Costituzione?», si domandano. Un passaggio poi riguarda l’arresto dei due dirigenti di CasaPound di Viterbo accusati di stupro e violenza sessuale. «Ci saremmo aspettati che Barsanti prendesse pubblicamente una posizione di forte condanna - scrivono ancora i capigruppo - e invece ha annunciato che non firmerà l’attestazione richiesta per ottenere gli spazi pubblici della nostra città. Il nostro impegno immediato sarà di rendere la delibera ancora più chiara ed efficace negando gli spazi pubblici a chi palesa idee contrarie ai valori della democrazia, della libertà sanciti dalla Costituzione». —

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