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«La scuola Orsi-La Pira deve rimanere aperta Allarme ingiustificato»
porcari. «Questa volta la minoranza ha oltrepassato ogni limite. Accusare l’amministrazione di giocare sulla pelle dei bambini è un gesto irresponsabile, che ha sortito l’effetto di procurare a centinaia di porcaresi paura e allarme del tutto ingiustificati». Il Comune di Porcari replica all’opposizione a proposito del rischio sismico della scuola elementare “Orsi-La Pira”. «Deve essere chiaro a tutti - scrivono in una nota - la scuola Orsi-La Pira è aperta perché possiede regolare certificazione di idoneità statica e i programmati lavori di adeguamento sismico, per i quali il Comune ha ottenuto 400 mila euro di contributo dalla Regione, partiranno entro l’estate. Bene. Se la minoranza avesse letto sino in fondo le carte, si sarebbe accorta che nel decreto dirigenziale 13.229, nell’allegato A, si legge che, in caso di disponibilità di risorse dopo il 31 ottobre, le stesse “possono essere destinate al soddisfacimento delle richieste presentate dai Comuni per opere che non rivestano carattere di urgenza e indifferibilità, secondo l’ordine di presentazione della richiesta”. Basta e avanza, questo, a smontare la tesi della minoranza - aggiungono - del tutto legittimamente per Porcari e ad esempio Massa, l’erogazione economica è avvenuta anche a scuola aperta e per interventi che non si presentavano come urgenti e indifferibili. Quindi, nessuna violazione della normativa regionale».
Inoltre, sempre secondo quanto sostiene l’amministrazione comunale, «nel secondo documento pubblicato (decreto dirigenziale 20928/2018), la minoranza omette un altro passaggio fondamentale, ovvero la parte in cui si precisa che il contributo viene erogato per lavori finalizzati sia all’adeguamento sismico che alla sostituzione del tetto dell’unità strutturale nord. Dunque, nessuna criticità strutturale dell’edificio nel suo complesso - concludono - ma solo legata alla copertura che, solo in concomitanza di eventi eccezionali come accumuli nevosi consistenti, può condurre a valutare forme di cautela quali un’ordinanza di chiusura dell’edificio in via precauzionale e temporanea, come del resto già accaduto in passato. Procurare ingiustificato allarme è un gesto grave sul quale rifletteremo con attenzione se rispondere nelle sedi opportune. Ma alle parole preferiamo i fatti. A giugno parte il primo lotto con la rimozione del tetto della Orsi e l’adeguamento sismico del plesso, esattamente come per la media Pea». —
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